ZF a IAA Transportation 2026

ZF Commercial Vehicle Solutions (CVS) ha registrato un'importante crescita nel mercato dei veicoli industriali, consolidando la propria posizione alla fiera IAA Transportation 2026 di Hannover. La divisione del gruppo tedesco ha ottenuto una quota di successo vicina al 90% nelle gare di appalto, traducendo la fiducia dei committenti in nuove commesse per un valore complessivo che ha già superato i 5 miliardi di euro dall'inizio dell'anno.
A trainare lo sviluppo sono soprattutto i mercati emergenti, con l'India che ha fatto registrare un incremento del 41% rispetto al 2025. La trasformazione del settore verso mezzi connessi, sicuri e a zero emissioni si scontra con contesti normativi eterogenei e reti di ricarica disomogenee a livello globale. Per rispondere a questa complessità, ZF ha adottato una strategia flessibile e scalabile, capace di supportare i costruttori sia nella transizione verso l'elettrico sia nell'ottimizzazione delle soluzioni ibride e tradizionali. Secondo i vertici dell'azienda, il primato tecnologico deve riflettersi nei risultati commerciali, e i dati del 2026 confermano come i produttori mondiali continuino a scegliere le piattaforme integrate del gruppo.
Nel campo della decarbonizzazione, la divisione CVS ha ampliato la gamma di propulsori con la trasmissione ibrida TraXon Hybrid, pensata per il trasporto a lungo raggio, e con i sistemi CeTrax 2 e AxTrax 2, che offrono maggiore coppia e potenza per carichi complessivi elevati.
I riscontri commerciali includono l'avvio della produzione del sistema AxTrax 2 in Cina, una commessa per i bus urbani in India e l'introduzione della variante a doppio motore in Europa.
In Giappone, inoltre, il sistema TraXon 2 equipaggerà i pullman Hino S'Elega, portando la produzione complessiva di questa trasmissione automatizzata a oltre un milione e mezzo di unità dal 2014.
Ad Hannover ha debuttato la nuova Air Supply Unit, un sistema integrato che combina il compressore elettrificato e il trattamento dell'aria per ottimizzare i consumi dei mezzi elettrici. Inoltre, l'azienda ha presentato in anteprima mondiale il freno a disco pneumatico monopistone MAXX Uniper, progettato per ridurre le emissioni di particolato in conformità con i futuri standard Euro 7. Parallelamente, il gruppo ha rinnovato l’accordo per l'unita elettronica di trattamento dell'aria con un primario costruttore globale e ha siglato una partnership a lungo termine con Cummins in Nord America.
ZF propone un portafoglio scalabile di radar e telecamere che abilitano funzioni di frenata automatica a 360 gradi, utili a scongiurare impatti durante le manovre complesse. La gestione di questi dispositivi è affidata a una nuova unità di controllo elettronico che supporta le moderne architetture di bordo centralizzate, semplificando i sistemi elettrici ed elettronici. L'intelligenza si estende anche ai rimorchi grazie alla tecnologia iEBS, che migliora la stabilità del veicolo e getta le basi per la guida autonoma. I sistemi frenanti di ZF vantano oggi una diffusione globale di 20 milioni di unità, supportata da contratti di fornitura Adas in Europa estesi fino al 2030 e dall'espansione dei dispositivi di controllo della stabilità in India. Un approccio modulare che rende concreta la transizione verso il veicolo commerciale definito dal software. I primi moduli intelligenti operano già su strada, riducendo i tempi di fermo macchina e i costi di manutenzione attraverso servizi connessi e aggiornamenti da remoto over-the-air. Un esempio di questa integrazione è il sistema OptiRide ECAS per le sospensioni pneumatiche, il cui attuatore smart è ora in grado di ospitare direttamente il software applicativo senza richiedere una centralina esterna, riducendo la complessità di installazione e i costi complessivi per le flotte.