Veicoli industriali, frenata estiva: Dattoli chiede certezze
Il mercato italiano dei veicoli industriali chiude i primi otto mesi del 2026 in crescita del 3%, raggiungendo quota 19.200 unità immatricolate rispetto alle 18.642 dello stesso periodo dell'anno precedente. Questo è quanto emerso dalle stime elaborate dal Centro Studi e Statistiche dell'UNRAE sulle rilevazioni ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che evidenziano dinamiche contrastanti tra i mesi di luglio e agosto per i diversi segmenti di peso.
A luglio il comparto dei mezzi con massa superiore a 3,5 tonnellate ha mostrato una sostanziale stabilità commerciale, registrando 2.863 nuove targhe a fronte delle 2.860 dello scorso anno. All'interno del comparto si nota però un crollo verticale della fascia leggera tra 3,51 e 6 tonnellate, che perde quasi la metà dei volumi fermandosi a 73 unità. Diversamente, la fascia intermedia tra 6,01 e 15,99 tonnellate sale a 311 immatricolazioni, mentre i veicoli pesanti da 16 tonnellate in su guadagnano oltre due punti percentuali superando le 2.400 unità.
In questa categoria si registra una netta divergenza interna: i carri perdono oltre l'11%, mentre i trattori stradali compensano la flessione con un balzo in avanti di quasi tredici punti percentuali. Agosto ha invece evidenziato una contrazione complessiva del 2,5%, con il mercato che si è fermato a 1.263 immatricolazioni rispetto alle 1.296 del medesimo mese del 2025. La flessione ha interessato sia i veicoli leggeri, in calo di quasi il 44% con appena 36 unità vendute, sia i mezzi medi, che arretrano di dieci punti percentuali. Hanno mostrato una parziale tenuta soltanto i segmenti oltre le 16 tonnellate, stabili a 1.082 immatricolazioni, sostenuti da una crescita frazionaria che ha interessato in modo omogeneo sia la tipologia dei carri sia quella dei trattori stradali.
"La frenata del mercato nei mesi estivi dimostra che servono certezze per investire nel rinnovo delle flotte. A quasi un anno dallo stanziamento delle risorse, chiediamo che il Fondo pluriennale per l’autotrasporto diventi operativo al più presto. Occorrono tempi definiti per l’accesso agli incentivi e l’erogazione dei contributi, con procedure semplici per tutte le imprese. La disponibilità effettiva del sostegno consentirebbe alle aziende di tradurre i programmi di investimento in ordini di nuovi veicoli”, ha dichiarato Giovanni Dattoli, Presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE.
"Gli investimenti in veicoli industriali impegnano le aziende per molti anni e richiedono politiche di sostegno altrettanto durature. Misure strutturali e continuative, con regole prevedibili, consentono alle imprese di valutare le soluzioni di finanziamento e il ritorno economico dell’acquisto e di programmare la sostituzione dei mezzi secondo le proprie esigenze operative. A questa prospettiva deve accompagnarsi il pieno adeguamento dell’Italia alla normativa europea. L’attuazione della Direttiva Eurovignette, attraverso pedaggi commisurati alle emissioni di CO₂, può riconoscere il beneficio ambientale dei veicoli più virtuosi anche nei costi del loro utilizzo. Incentivi e tariffazione stradale devono quindi operare in modo coerente, rendendo questi mezzi più convenienti lungo l’intera vita operativa e favorendo condizioni di concorrenza più equilibrate per le imprese italiane nel mercato unico".


