Trasporti aprile 2026: frenano i camion, autobus in rialzo
Il settore dell'autotrasporto italiano mostra i primi segnali di stanchezza nel mese di aprile 2026.
Per la prima volta dall'inizio dell'anno, le immatricolazioni di autocarri hanno subito una flessione dell'1,2%, con 2.298 nuovi libretti emessi. Anche il comparto dei veicoli trainati, pur restando in territorio positivo con un +1,7%, ha evidenziato un netto rallentamento della crescita rispetto ai mesi precedenti.
Al contrario, il segmento degli autobus prosegue la sua corsa con incrementi a doppia cifra. Nonostante la frenata di aprile, il bilancio del primo quadrimestre 2026 resta complessivamente favorevole, con 9.840 nuovi autocarri (+4,6%) e quasi 5.000 rimorchi e semirimorchi (+6,6%). A livello territoriale, tutte le aree del Paese hanno contribuito positivamente alla crescita dei camion, con il Nord-Est in testa (+8,2%). Tuttavia, l'analisi per classi di peso rivela un mercato spaccato in due: mentre i mezzi pesanti sopra le 16 tonnellate e quelli tra le 5 e le 8 tonnellate crescono, i segmenti medi e leggeri crollano vertiginosamente, con cali che arrivano a sfiorare il 50% nella fascia tra le 3,5 e le 5 tonnellate.Preoccupa inoltre il dato sulle motorizzazioni ecologiche. Nel primo quadrimestre, la quota di mercato dei veicoli a gas è scesa all'1,2%, mentre la fetta destinata a mezzi elettrici e ibridi si è ridotta all'1,5%, meno della metà rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Questo calo delle alimentazioni alternative, unito alla contrazione del segmento medio, viene interpretato da Luca Sra di ANFIA come il sintomo di un settore in forte sofferenza a causa dell'instabilità economica, dei rincari energetici e delle incertezze geopolitiche. Per evitare che il processo di decarbonizzazione subisca una brusca battuta d'arresto, l'associazione di categoria sollecita il Governo a sbloccare con urgenza i 590 milioni di euro promessi per il rinnovo delle flotte. Oltre agli incentivi diretti e all'Ecobonus, ANFIA ritiene fondamentali nuove agevolazioni fiscali per i carburanti green e il riconoscimento del noleggio a lungo termine come strumento chiave per la diffusione delle tecnologie a zero emissioni. Senza un piano di sostegno strutturale, il rischio concreto è quello di veder compromessa la competitività dell'intero comparto logistico nazionale.
“Il mercato dei rimorchi e semirimorchi conferma il suo andamento positivo, ma è ora fondamentale che le misure annunciate per il settore trovino rapida e concreta attuazione – ha commentato Massimo Menci, Presidente della Sezione Rimorchi di ANFIA. In particolare, la definizione del fondo straordinario da 590 milioni di euro è indispensabile per dare alle imprese certezze nella pianificazione degli investimenti e sostenere il rinnovo del parco circolante in ottica di efficienza e sicurezza. Ulteriori ritardi rischiano infatti di rallentare il mercato e bloccare le decisioni di acquisto delle aziende”.
Il settore del trasporto passeggeri conferma un momento di grande vivacità: ad aprile 2026 sono stati immatricolati 581 nuovi autobus sopra le 3,5 tonnellate, segnando un balzo in avanti del 54,1% rispetto allo scorso anno. Questo exploit è trainato principalmente dai mezzi destinati al trasporto pubblico locale, che hanno più che raddoppiato i volumi, e dal comparto dei bus turistici, in crescita del 46,1%. Al contrario, il mese ha fatto registrare una contrazione per i minibus e un lieve calo per i mezzi scolastici.Il bilancio dei primi quattro mesi dell'anno evidenzia un trend altrettanto solido, con un totale di 2.384 nuove unità e una progressione complessiva del 30,3%. Nel dettaglio del quadrimestre, gli autobus di linea guidano la ripresa con un incremento del 51,5%, seguiti dai mezzi per il turismo e dai piccoli bus per il trasporto urbano. L'unico segmento a mostrare segnali negativi nel periodo resta quello degli scuolabus, che chiude il quadrimestre in flessione dell'11,5%.
"Il comparto autobus conferma il trend positivo avviato nel 2026, ma i risultati restano fortemente influenzati dalle risorse straordinarie del PNRR, che in questi anni hanno generato un andamento del mercato a ‘fisarmonica’. Ricordo, infatti, che il 2025 si è chiuso con un calo per il settore di quasi il 16% rispetto al 2024 - ha riferito Paolo Marini, Presidente della Sezione Autobus di ANFIA.
Con l'imminente fine del Piano è quindi necessario implementare una nuova strategia per garantire stabilità e continuità operativa alla filiera: risorse strutturali proporzionate alle necessità di rinnovo del parco autobus anche per assicurare il raggiungimento degli obiettivi di riduzione della CO2 e piena applicazione alla clausola del ‘Made in EU’, prevista anche dal nuovo Codice degli Appalti, a tutela della filiera industriale europea rispetto alla crescente concorrenza asiatica”.
Nel primo quadrimestre del 2026, il mix energetico degli autobus ha subito una trasformazione rilevante. La quota dei mezzi alimentati a gas è scesa drasticamente al 7,4%, rispetto al 22,5% dell'anno precedente. Di contro, i modelli a trazione alternativa - inclusi elettrici e ibridi - hanno guadagnato terreno, arrivando a coprire quasi un terzo del mercato complessivo (31,2%).Sotto il profilo geografico, la domanda si è concentrata con forza nelle regioni settentrionali e centrali: il Nord-Ovest e il Nord-Est hanno guidato la crescita con incrementi superiori al 65%, seguiti da un robusto +50,7% del Centro Italia. L'unica nota negativa arriva dal Sud e dalle Isole, dove le immatricolazioni hanno fatto registrare una contrazione del 17,5% nello stesso periodo.


