Quick Response ha sviluppato HCG (Human Capacity Guarantee)
Per anni, nel settore del trasporto merci, la forza di un’azienda si è misurata esclusivamente sul numero di camion in flotta. Oggi, quella formula non basta più. In un mercato paralizzato dalla carenza di conducenti professionali, un mezzo fermo nel piazzale per mancanza di personale non è più solo un problema di gestione delle risorse umane, ma si trasforma in un pesante rischio operativo per l'intera catena di fornitura.
Se un vettore strategic resta senza autisti, il danno si riflette immediatamente sul committente, costretto ad affrontare ritardi, costi imprevisti e interruzioni della produzione. Per rispondere a questa emergenza, la società di consulenza specializzata esclusivamente nel settore dei trasporti e della logistica, Quick Response, ha sviluppato HCG (Human Capacity Guarantee), un modello analitico concepito per misurare in modo oggettivo la solidità del capitale umano all'interno delle imprese di trasporto. Il sistema non si limita a valutare le politiche aziendali, ma analizza dati concreti: tasso di turnover, capacità di reclutamento, attrattività del brand, piani di fidelizzazione e tempi di sostituzione del personale. L'obiettivo è quantificare il cosiddetto Human Capacity Risk.
La novità introdotta da questo approccio risiede nella netta distinzione tra i vari fattori di instabilità del comparto. Mentre le fluttuazioni del prezzo del gasolio (Fuel Risk) sono variabili esogene che si possono solo subire o mitigare con coperture finanziarie, il rischio legato al fattore umano può essere governato alla radice attraverso investimenti strutturali in formazione, welfare e organizzazione.
Quick Response sta testando sul mercato l'introduzione di una HCG Surcharge, ovvero un premio tariffario che il committente riconosce ai vettori capaci di dimostrare una bassa vulnerabilità sul fronte del personale. Non si tratta di un semplice rimborso per le spese di gestione del personale, ma del controvalore economico di una maggiore continuità del servizio. Un meccanismo che potrebbe riscrivere le regole d'ingaggio nelle trattative commerciali. In futuro, la selezione dei fornitori di logistica potrebbe non basarsi più solo sul prezzo più basso o sulle certificazioni ambientali, ma sulla solidità della forza lavoro. Le aziende committenti più lungimiranti saranno chiamate a premiare chi garantisce stabilità, mentre i trasportatori più virtuosi potranno scegliere i clienti disposti a riconoscere il giusto valore ai loro investimenti sulle persone. Il modello è attualmente in fase di sperimentazione con simulazioni e tavoli di confronto diretti tra imprese e committenti, per verificare la sostenibilità di un parametro destinato a cambiare i criteri di qualificazione dell'intero settore.


