Nuovo piano nazionale trasporti trapianti
Con la recente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, l'Italia adotta un nuovo protocollo nazionale per la gestione dei trasporti legati ai trapianti. L'intesa, nata dalla sinergia tra la Conferenza Stato-Regioni, il Ministero della Salute e il Centro Nazionale Trapianti (CNT), aggiorna le linee guida ferme al 2015, creando un modello logistico avanzato per il trasferimento di organi, tessuti, cellule e personale medico.
Il provvedimento introduce un quadro normativo armonizzato che disciplina ogni fase della filiera: dalla qualità dei contenitori ai sistemi di etichettatura, fino al monitoraggio termico costante. La vera innovazione risiede nella tracciabilità digitale in tempo reale e nell'impiego di tecnologie all'avanguardia, come le macchine di perfusione ex vivo, fondamentali per preservare l'integrità degli organi durante i lunghi tragitti.
Il Direttore del CNT, Giuseppe Feltrin, ha sottolineato come l'ottimizzazione logistica sia vitale in un settore dove il fattore tempo è spesso il discrimine tra il successo e il fallimento di un intervento. L'accordo punta a colmare le differenze regionali, integrando il trasporto organi nei protocolli del servizio di emergenza-urgenza. L'obiettivo è garantire standard di sicurezza omogenei in tutto il Paese, ottimizzando sia le tratte terrestri sia i voli sanitari.
Le singole amministrazioni locali avranno ora sei mesi per recepire il documento attraverso atti amministrativi specifici. Questa transizione assicurerà che ogni movimento, dal prelievo alla destinazione finale, sia gestito in modo coordinato, potenziando l'efficienza della rete trapiantologica italiana.


