Nuovo CCNL dirigenti logistica: siglato il rinnovo
È stato siglato il rinnovo del CCNL per i dirigenti del settore logistica, trasporti e terminalisti. L'accordo, raggiunto tra Manageritalia e Assologistica, coprirà il triennio che va dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028. Questa intesa punta a consolidare le relazioni sindacali attraverso una visione lungimirante, offrendo alle aziende la possibilità di programmare i costi in modo preciso e, al contempo, proteggendo il valore dei compensi dei dirigenti in un periodo economico complesso.
Marco Ballarè, Presidente di Manageritalia: “L’intesa raggiunta rappresenta un punto di equilibrio: consente ai dirigenti coinvolti di recuperare, almeno in parte, l’impatto dell’aumento dell’inflazione registrato negli ultimi anni, senza gravare in modo eccessivo sulle aziende. Si tratta di un intervento rilevante per la competitività del comparto logistico, settore strategico per lo sviluppo del Paese. Con la firma di oggi si compie un ulteriore passo, contenuto ma significativo, nel percorso di Manageritalia a tutela dei diritti dei dirigenti italiani, con particolare attenzione al potenziamento del welfare. Abbiamo inoltre posto un focus specifico sull’invecchiamento attivo, promuovendo la valorizzazione dei dirigenti senior che, attraverso iniziative di tutoraggio e mentoring, potranno trasferire competenze ed esperienze alle nuove generazioni presenti in azienda”.
“Siamo soddisfatti di questo accordo che concretamente va nella direzione da noi auspicata, ovvero la valorizzazione delle figure dei manager logistici, vero elemento strategico per le aziende” ha sottolineato Paolo Guidi, Presidente Assologistica, rilevando in particolare l’inserimento all’art.1 nell’ambito di applicazione del CCNL delle “aziende di servizi logistici anche integrati con attività di supporto alla produzione che coprono l’intero processo della supply chain”.
Il nuovo assetto contrattuale tra Manageritalia e Assologistica delinea una strategia di crescita economica e sociale molto definita. Sul piano retributivo, l’intesa garantisce ai dirigenti un aumento complessivo a regime di 750 euro lordi mensili, che sarà implementato gradualmente con tre scatti successivi: una prima quota di 250 euro a marzo 2026, seguita da 300 euro nel 2027 e gli ultimi 200 euro nel 2028. Per chi è già operativo al momento della ratifica, è inoltre previsto un versamento unico di 500 euro a titolo di indennizzo per l'avvio del periodo contrattuale.
La componente del benessere aziendale riceve un impulso significativo grazie a un credito welfare annuale che raggiunge i 2.000 euro, a cui si aggiunge il consolidamento dei fondi previdenziali e assicurativi storici come il Mario Negri e l'Antonio Pastore. Parallelamente, il testo amplia e specifica con maggiore chiarezza i confini del settore di applicazione del contratto, introducendo tutele mirate per chi affronta gravi problemi di salute o per i genitori impegnati nella cura della prole.
Un aspetto particolarmente innovativo riguarda la gestione demografica e il tempo libero: viene lanciato il modello dell’invecchiamento attivo, che trasforma i dirigenti senior in tutor per le nuove leve favorendo il ricambio generazionale, mentre nuove procedure monitorano la corretta fruizione dei riposi annuali. L'investimento sulla professionalità si traduce nel diritto a sei giornate di congedo retribuito per l'auto-formazione ogni triennio e in un supporto più robusto per la ricollocazione professionale. Infine, l'accordo si impegna sul fronte dell'etica lavorativa, promuovendo la trasparenza dei compensi e l'equilibrio tra i generi, contrastando con fermezza ogni forma di concorrenza sleale legata al dumping contrattuale.


