Mercato veicoli industriali stabile a maggio
Secondo il report mensile di UNRAE il comparto dei mezzi di trasporto merci chiude maggio con una sostanziale stabilità. Volumi stabili a 2.500 nuove targhe, in lievissimo aumento (+0,6%) rispetto alle 2.484 unità dello stesso periodo precedente. Il bilancio complessivo da inizio anno resta positivo del +3,4%, con un cumulato di 12.340 immatricolazioni. A maggio si nota però un andamento divergente tra le varie categorie, poiché la crescita del +3,9% dei mezzi pesanti sopra le 16 tonnellate, sostenuta dal forte incremento dei trattori stradali al +18,6% a fronte del calo dei cabinati al -13,9%, ha bilanciato le forti contrazioni registrate sia nella fascia media tra le 6 e le 16 tonnellate (-13,9%), sia nel comparto leggero sotto le 6 tonnellate, che perde un quarto dei propri volumi (-25,0%).
"I dati di maggio e del cumulato dei primi cinque mesi dell’anno mostrano la spinta positiva dei trattori stradali, a fronte di una flessione delle fasce di peso inferiore e del mercato dei carri, i quali rappresentano un indicatore diretto dello stato dell’economia reale. Il buon andamento dei trattori non deve indurre a letture troppo ottimistiche: la crescita è infatti determinata dalla necessità di sostituire veicoli vetusti e dal processo di consolidamento delle aziende di maggiori dimensioni rispetto ai piccoli operatori”, ha commentato Giovanni Dattoli, Presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE. "In questo scenario auspichiamo un’accelerazione nell’adozione del provvedimento attuativo del Fondo pluriennale 2027-2031 per il rinnovo del parco veicolare, al fine di evitare un rallentamento degli investimenti. In particolare, per dare impulso concreto al rinnovo della flotta pesante, riteniamo necessario prevedere una quota riservata ai veicoli oltre le 16 tonnellate a zero emissioni”.
L'UNRAE esprime soddisfazione per la decisione dell'esecutivo di estendere anche a giugno i sostegni economici per il settore logistico, grazie allo stanziamento di ulteriori 200 milioni di euro stanziati con il recente Decreto Carburanti. L'aiuto finanziario serve a compensare i rincari che gravano sulle aziende del comparto. L'associazione sollecita quindi l'emanazione immediata dei decreti attuativi per sbloccare i fondi e dare un sollievo concreto a un mercato fortemente penalizzato dalle tensioni geopolitiche globali.
"Nella definizione delle politiche di sostegno, riteniamo fondamentale adottare un approccio pragmatico che, accanto agli incentivi all'acquisto, introduca strumenti in grado di premiare i veicoli più virtuosi e di accrescerne la competitività. In questa prospettiva, occorre agire su più leve: dalle tariffe autostradali - attraverso il recepimento della Direttiva Eurovignette - alla revisione del meccanismo di rimborso delle accise, superando l'attuale estensione ai veicoli Euro V, fino a interventi sulla tassa di proprietà e all'introduzione di misure disincentivanti per i veicoli più vetusti”, ha concluso Dattoli.


