Mercato Veicoli Industriali Giugno 2026: i dati di Federauto

Dopo un bimestre caratterizzato da una contrazione dei volumi commerciali, il comparto italiano dei veicoli industriali con massa superiore alle 3,5 tonnellate fa registrare un'importante inversione di rotta. Nel mese di giugno 2026 si sono contate 2.579 nuove immatricolazioni, un dato che si traduce in un incremento del 4,62% rispetto all'anno precedente e che interrompe i trend negativi registrati ad aprile e maggio.
Un risultato positivo che consente al bilancio dei primi sei mesi dell'anno di attestarsi su un totale di 14.595 unità vendute, consolidando la crescita progressiva osservata fin dall'inizio dell'anno.
A spingere il mercato in territorio positivo è stata soprattutto la solida ripresa delle motrici e la complessiva tenuta dei trattori stradali, con un apporto particolarmente determinante arrivato dal comparto dei veicoli medi.
L'alimentazione a gasolio continua a fare la parte del leone nel mix complessivo, coprendo la quasi totalità delle preferenze e crescendo del 5,06%. Sul fronte della sostenibilità, si nota un primo timido risveglio della tecnologia elettrica che, grazie a 37 unità targate concentrate nella fascia leggera, mette a segno un incremento del 12,12%, siglando la prima performance mensile positiva del 2026. Al contrario, si assiste a una vera e propria scomparsa dei mezzi alimentati a gas naturale liquefatto.
La crisi di nicchia è legata alla disparità dei sussidi governativi per il carburante, che hanno agevolato il gasolio escludendo i gas compressi e liquefatti. Ciononostante, si prevede un potenziale recupero commerciale guidato dai vantaggi del costo totale d'esercizio sulle rotte internazionali, specialmente in Germania, dove il Bio-GNL beneficia di forti incentivi.
L'intero comparto resta comunque alla finestra in vista dell'avvio degli incentivi statali legati all'Ecobonus MIMIT e al Fondo Strategico Investimenti Autotrasporto. Sebbene l'attesa per questi strumenti non si rifletta ancora sulle prenotazioni attuali, l'impatto reale sulle vendite di veicoli a basso impatto ambientale si manifesterà concretamente a partire dal 2027. Resta inoltre centrale il dibattito sulla transizione ecologica europea, che nel prossimo futuro sposterà l'attenzione dai veicoli leggeri direttamente ai limiti di emissione per i mezzi pesanti.
Nel segmento delle motrici si registrano 1.243 immatricolazioni, un volume che interrompe cinque mesi consecutivi di flessione anche se il bilancio semestrale cumulato resta ancora sotto i livelli dello scorso anno. All'interno di questa categoria si nota una forte polarizzazione delle vendite, dato che la fascia media tra le 7,5 e le 16 tonnellate ha vissuto un vero e proprio boom portando la sua quota di mercato a sfiorare il venticinque per cento.
Segnali positivi giungono anche dai mezzi leggeri, mentre arretrano i veicoli pesanti sopra le 16 tonnellate, invertendo la tendenza dei mesi passati. Tra le carrozzerie mantengono la quota dominante i cassoni, stabili in volume, mentre si registrano ottimi spunti per i furgoni, i mezzi per la raccolta dei rifiuti e i veicoli per l'edilizia come le betoniere. Da segnalare anche il forte rimbalzo delle formule di noleggio, che mostrano una netta inversione di tendenza rispetto ai forti cali di inizio primavera.
Il comparto dei trattori stradali mantiene il segno positivo con 1.336 unità, un ritmo di crescita più contenuto rispetto ai picchi dei mesi precedenti ma utile a blindare un ottimo dato semestrale.
La trazione diesel sfiora la quasi totalità del mercato, ma si evidenzia comunque il record mensile dei trattori elettrici con nove unità immatricolate, oltre al ritorno dei modelli a doppia alimentazione gasolio e GNL.
Il noleggio a lungo termine in questa specifica categoria si stabilizza sui valori dell'anno precedente, mantenendo però un trend cumulato nei sei mesi estremamente solido e mostrando una convergenza temporanea con l'andamento delle motrici.
Iveco prosegue il suo trend di contrazione complessiva e perde oltre dieci punti percentuali di quota nel segmento dei trattori stradali, dove subisce una flessione marcata. Di conseguenza, la leadership mensile nei trattori stradali passa in mano a Scania, all'interno di un quadro competitivo che si presenta comunque molto equilibrato e frammentato al vertice, con Volvo e MAN appaiate nelle posizioni successive e DAF subito dietro.
Si registrano ottime performance complessive nei volumi totali anche per Renault Trucks, mentre si rileva una pesante contrazione delle vendite per Ford Trucks e una presenza che si conferma su volumi di nicchia residuali per FIAT.