Mercato veicoli industriali: febbraio chiude in positivo

Il Centro Studi e Statistiche UNRAE, sulla base dei dati di immatricolazione forniti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha effettuato una stima del mercato dei veicoli industriali per il mese di febbraio 2026.

(descrizione)

Il settore ha mostrato una vitalità positiva, chiudendo il mese con un incremento del 2,3%. In termini numerici, sono state immesse su strada 2.329 nuove unità, superando le 2.276 immatricolazioni registrate nello stesso periodo del 2025. Entrando nel dettaglio delle diverse categorie: segmento pesante (oltre 16 t): si conferma il motore del settore con un aumento del 5,8%; segmento leggero (fino a 6 t): ottiene il risultato più brillante in termini percentuali, crescendo del 20,8%; segmento medio (tra 6,01 e 15,99 t): vive un momento di forte difficoltà, segnando un crollo del 29,0%.

Guardando al bilancio complessivo del primo bimestre 2026, il mercato si attesta su una crescita consolidata del 3,0%. Da inizio anno, infatti, i nuovi veicoli targati sono stati 5.000, contro i 4.854 rilevati nei primi due mesi dell'anno precedente.
"L'anno si è aperto con un andamento moderatamente positivo, in coerenza con le previsioni che indicano, per il 2026, una sostanziale stabilità del mercato. L'auspicio è quello di mantenere livelli almeno in linea con il 2025 e, possibilmente, di replicare le performance registrate nel biennio 2023-2024. In prospettiva, valutiamo positivamente la possibilità di poter contare su strumenti di sostegno pluriennali, da tempo richiesti da UNRAE, che consentano alle imprese di pianificare con maggiore certezza gli investimenti necessari al rinnovo di un parco circolante ancora particolarmente anziano", ha dichiarato Giovanni Dattoli, Presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE. "Nel quadro della transizione energetica, l'Italia continua a scontare un gap rilevante rispetto ad altri grandi mercati europei, rendendo sempre più urgente affiancare agli incentivi interventi strutturali. Tra le priorità figurano lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica ad alta potenza (oltre 350 kW), la riduzione del costo dell'energia e l'introduzione di misure che favoriscano l'utilizzo di veicoli a basse e zero emissioni, ad esempio attraverso una revisione del sistema dei pedaggi autostradali in linea con la Direttiva Eurovignette. In questo percorso è essenziale adottare un approccio basato sulla pluralità tecnologica, valorizzando tutte le soluzioni disponibili per la decarbonizzazione – dall'elettrico ai biocarburanti e HVO, fino al bioLNG – e garantendo, nel cammino verso gli obiettivi europei di decarbonizzazione, un adeguato grado di flessibilità nell'applicazione dei target, così da accompagnare in modo realistico e sostenibile gli ingenti investimenti dei Costruttori e l'evoluzione del settore".

(descrizione)