Mercato rimorchi in crescita a dicembre 2025: +24,4%
Il Centro Studi UNRAE ha analizzato l'andamento del mercato dei veicoli rimorchiati, confrontando i risultati di dicembre 2025 con quelli dell'anno precedente.
Questi i dati: rimorchi e semirimorchi con massa totale a terra superiore alle 3,5 t, dicembre 2025 vs 2024: +24,4% (1.098 unità immatricolate verso 883); rimorchi e semirimorchi con massa totale a terra superiore alle 3,5 t: gennaio-dicembre 2025 vs 2024: +14,7% (15.425 unità immatricolate verso 13.445)
Il 2025 si è concluso in positivo per il settore dei rimorchi e semirimorchi: le immatricolazioni sono cresciute del 14,7%, con un incremento di quasi 2.000 unità rispetto al 2024. Particolarmente brillante la performance di dicembre, che ha visto un balzo del 24,4% (1.098 unità contro le 883 dell'anno precedente).
"Accogliamo con favore i segnali del mercato, che ha registrato una crescita delle immatricolazioni in dieci mesi dell'anno appena concluso. Per consolidare questa tendenza, è fondamentale rendere tempestivamente disponibili le risorse stanziate nel precedente esercizio per il rinnovo del parco veicolare, pari a 6 milioni di euro, e garantire, già nei primi mesi del 2026, un'attuazione efficace delle misure previste dal Fondo straordinario da 590 milioni di euro destinato al trasporto merci. La natura pluriennale del Fondo rappresenta uno strumento cruciale per offrire alle imprese stabilità e prevedibilità, favorendo una pianificazione strutturata e continuativa degli investimenti", ha commentato Michele Mastagni, Coordinatore del Gruppo Rimorchi, Semirimorchi e Allestimenti di UNRAE. "A questo riguardo,UNRAE, in coordinamento con le Associazioni dell'autotrasporto e della filiera automotive, ha già avviato interlocuzioni approfondite con il MIT, al fine di destinare al comparto dei trainati una quota significativa di risorse fin dal primo anno di applicazione. L'obiettivo è rafforzare l'efficacia del sistema di incentivazione attraverso l'ampliamento delle categorie ammissibili, il potenziamento dell'intensità contributiva e l'introduzione di criteri premianti legati alla sostituzione dei mezzi più datati e obsoleti, ancora largamente presenti sulle strade italiane, con veicoli di nuova generazione più sicuri, efficienti e sostenibili. Infine, per il 2026 auspichiamo che, accanto agli incentivi alla domanda, i Decreti legislativi attuativi della revisione del Codice della Strada - la cui adozione è stata recentemente prorogata - consentano l'aggiornamento del Regolamento di esecuzione e la piena applicazione della normativa che estende la lunghezza massima degli autoarticolati da 16,50 a 18,75 metri, permettendo finalmente all'Italia di allinearsi agli standard già adottati con successo in numerosi Paesi europei".


