Food Made in Italy: giro d'affari da 13,5 miliardi
L'identità nazionale si conferma il motore trainante del settore agroalimentare in Italia. Secondo l'ultimo rapporto dell' Osservatorio Immagino di GS1 Italy, quasi il 28% dei prodotti venduti nella grande distribuzione sottolinea il legame con il Belpaese tramite simboli o diciture esplicite. Questo vasto assortimento, che conta oltre 28.000 referenze, ha generato un fatturato di circa 13,5 miliardi di euro, registrando una crescita del valore del 1,9% e una sostanziale tenuta dei quantitativi acquistati.
A guidare questo trend sono le eccellenze certificate dall'Unione Europea. I prodotti DOP hanno mostrato una performance eccezionale, con vendite che sfiorano il miliardo di euro grazie a un incremento dei volumi del 5,6%. Anche il comparto IGP prosegue il suo percorso di crescita, seppur con ritmi più contenuti, raggiungendo un valore complessivo di 562 milioni di euro.
Parallelamente, cresce l'interesse per i richiami alle tradizioni culinarie locali. Gli alimenti che evocano ricette o stili gastronomici legati alle grandi città d'arte italiane superano i 659 milioni di euro di incasso, sostenuti da una richiesta dei consumatori in costante aumento.
A livello territoriale, oltre il 10% dell'offerta a scaffale punta sulla specifica provenienza regionale, un mercato che oggi vale 3,5 miliardi di euro. Mentre il Trentino-Alto Adige mantiene il primato per fatturato complessivo con 468 milioni di euro, la Puglia si distingue come la regione più dinamica: le sue 869 referenze hanno registrato un balzo a doppia cifra, toccando i 248 milioni di euro di vendite e superando le performance di Sardegna e Campania.


