FIAP, trasporto insulare sul tavolo tecnico nazionale
Il lavoro di coordinamento svolto dalla FIAP ha permesso di trasformare le criticità del trasporto verso le grandi isole da una questione puramente locale a una priorità dell'agenda politica nazionale. Questo percorso è scaturito dal vertice di Catania, lo scorso 11 aprile, dove oltre 120 imprese hanno denunciato una pressione economica insostenibile causata dal caro gasolio, dai rincari dei noli marittimi e dai nuovi costi legati alle normative ambientali ETS. In questa occasione, FIAP ha definito una strategia precisa per portare le istanze siciliane e sarde all'attenzione di UNATRAS e del Ministero, puntando sul rafforzamento del Sea Modal Shift e su interventi urgenti per compensare i costi strutturali che gravano sulle rotte marittime.
La gravità della situazione è stata confermata dalla mobilitazione scattata a metà aprile, che ha registrato un'adesione quasi totale delle aziende interessate. La protesta si è distinta per un approccio fermo ma ordinato, concentrandosi sulla sospensione delle attività nei porti senza ricorrere a blocchi stradali, dimostrando concretamente quanto la continuità tra terra e mare sia vitale per l'economia dell'intero Paese. In seguito alla convocazione da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il fermo è stato sospeso per consentire l'avvio di un confronto diretto sulle soluzioni operative.
Oggi il dialogo istituzionale riflette i temi sollevati dalla FIAP, con un’attenzione specifica alle rotte insulari e impegni concreti riguardanti il credito per le accise, la corretta applicazione dei supplementi per il carburante e la conferma dei fondi destinati all'intermodalità. Sebbene non si sia ancora giunti a una risoluzione definitiva, il riconoscimento di queste necessità rappresenta un passo avanti fondamentale. Come evidenziato dal segretario generale Alessandro Peron, collegare le isole non è soltanto un obiettivo di sostenibilità ambientale ma una necessità produttiva nazionale, e il successo del confronto dipenderà dalla capacità del Governo di trasformare queste aperture in misure economiche rapide ed efficaci.


