Decreto Cura Italia: le osservazioni di FIAP e di Conftrasporto/CommercioAd accomunare le visioni è l'idea che ci sia ancora molto da fare



Il Decreto Cura Italia ha lasciato "delusi e insoddisfatti' gli autotrasportatori professionali e il loro organo di rappresentanza FIAP.

Il Presidente Massimo Bagnoli ha dichiarato quanto segue: "Come ha sottolineato nel suo messaggio di ringraziamento la Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti De Micheli, il lavoro e, soprattutto, l’impegno profuso dal settore dell’autotrasporto e della logistica è rilevante e deve continuare con la medesima forza e intensità nel prosieguo della gestione di questa crisi.

Gli autotrasportatori non vogliono essere chiamati Eroi, come si legge nel mondo Social o si coglie in taluni commenti ed esternazioni. Quello che interessa davvero è il rispetto per il lavoro svolto. Quel lavoro con il quale si sta permettendo al paese di poter continuare, pur nell’emergenza, con una vita normale, garantendo i rifornimenti alle strutture sanitarie, ai supermercati, fino ricevere a casa ogni tipo di merce". 

Si segnala però, allo stato, ha sottolineato Bagnoli, la mancanza di linee guida chiare per i nostri dipendenti, oltre alla non-disponibilità di servizi igienici o di punti ristoro per gli autisti, e alla scarsa flessibilità/disponibilità dei committenti rispetto allo scenario attuale. Senza dimenticare che gli operatori professionali del settore autotrasporto corrono altresì il rischio concreto di non vedersi pagati.

Di qui, la richiesta di risposte reali e concrete alle ultime richieste inviate dalle Associazioni e dei riscontri che la stessa Ministra De Micheli si era impegnata a fornire, in base all'accordo firmato lo scorso novembre, in merito ai tempi di pagamento ed ai costi di riferimento.

"L’Autotrasporto sta facendo il proprio dovere - ha concluso Bagnoli -, le istituzioni devono fare il loro. Non si vorrebbe che imprese che ora stanno danno molto, anzi tutto, per sostenere il paese, iniziassero a pensare seriamente che solo interrompendo i servizi si possano ottenere dei risultati, a tutela della loro esistenza, del lavoro e della salute dei loro dipendenti.".

Critica sul Decreto Cura Italia è anche Conftrasporto-Confcommercio. Se da una parte, infatti, attribuisce un valore positivo all'estensione delle sospensioni delle scadenze fiscali e contributive al settore trasporto e logistica, nonché alle altre misure specifiche a supporto previste nel documento, trova al contempo troppo breve il periodo indicato (marzo/aprile 2020). È necessario affrontare le tante questioni irrisolte, c’è ancora molto da fare, rileva.

Si chiede pertanto al Governo di muoversi per la proroga delle sospensioni oltre il mese prossimo e di garantire al settore un rinvio di quegli adempimenti legati alla regolarizzazione dei depositi privati, oltre a intervenire a sostegno del trasporto crocieristico

"Crediamo che si dovrebbe valutare di azzerare la tassa di ancoraggio per tutto l’anno, così come i canoni demaniali portuali, che al momento sono solo sospesi fino al 31 luglio, e prorogare i certificati professionali abilitanti anche per i marittimi - ha dichiarato Pasquale Russo, Segretario Generale di Conftrasporto/Confcommercio -. Nel settore portuale gli effetti negativi sulla riduzione degli scambi li avvertiremo solo a partire dal mese di marzo e si annunciano preoccupanti.

Intanto ci sono problemi contingenti che rischiano di frenare, se non bloccare, le operazioni in porto, come ad esempio la penuria o l’assenza totale dei dispositivi di protezione individuale. Mai come ora ci si rende conto di quanto i nostri ripetuti solleciti, inascoltati, per sbloccare lo sportello unico doganale e dei controlli e incrementare gli organici della sanità marittimi, fossero opportuni".  

Conftrasporto/Concommercio ha sottolineato che il nostro Governo dovrebbe farsi garante della libera circolazione delle merci nell'area dell'Europa e che dovrebbe provvedere altresì a trasmettere una notifica alla Commissione continentale affinché conceda una deroga temporanea sull'organizzazione del lavoro dei conducenti professionali, così da evitare che l'economia del nostro Paese si fermi definitivamente.

"Chiediamo un intervento deciso anche nei confronti delle banche sui meccanismi di accesso al credito e per il sostegno alle imprese - ha aggiunto Russo -. Non possiamo permetterci una sottovalutazione dei danni che questa crisi economica ha già prodotto".

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