Consumi alimentari tra lusso e risparmio: analisi GS1 Italy

Le scelte alimentari degli italiani oscillano tra la ricerca di leggerezza e il bisogno di nutrimento specifico, come evidenziato dalla diciottesima edizione dell'Osservatorio Immagino di GS1 Italy. L'indagine sul settore alimentare rivela che il 24,6% dei prodotti ha in etichetta un claim relativo all'assenza di un componente "critico" (come grassi o glutine) e che un altro 13,0% dichiara on pack di essere ricco o arricchito di un elemento benefico (come proteine o magnesio).
Questo orientamento verso il benessere è un fenomeno che coinvolge l'intera filiera: il successo commerciale dei prodotti analizzati scaturisce infatti dalla perfetta sintonia tra una richiesta sempre più consapevole dei consumatori e una distribuzione più capillare nei punti vendita.
Il comparto del "senza", che comprende oltre 22.000 referenze tra scaffali di ipermercati e supermercati, ha raggiunto un valore complessivo di 12,5 miliardi di euro. Sebbene il volume dei consumi sia rimasto costante, il valore economico è cresciuto dell'1,7%. In questo scenario, pur restando centrali i prodotti senza glutine e senza conservanti, si nota un netto spostamento delle preferenze: l'interesse per i cibi a basso contenuto di grassi sta diminuendo a favore di quelli focalizzati sulla riduzione degli zuccheri.
I prodotti ipoglicemici e quelli privi di zuccheri aggiunti hanno generato introiti miliardari con incrementi significativi, così come il segmento dei prodotti senza lattosio, che ha superato i 2,3 miliardi di euro di fatturato con una crescita robusta sia in termini di pezzi venduti che di valore monetario.
Parallelamente, il paniere dei prodotti "arricchiti" continua a espandersi, contando quasi 12.000 referenze e un giro d'affari di 5,8 miliardi di euro. Se le fibre rimangono il componente benefico più diffuso numericamente, le proteine rappresentano la vera forza trainante del mercato, superando i 2 miliardi di euro di vendite grazie a un incremento della domanda del 5,1%. Oltre al boom delle proteine, l'Osservatorio segnala un'ottima performance per i cibi integrati con minerali come calcio, magnesio e ferro, oltre a un exploit dei prodotti contenenti fermenti lattici, che hanno sfiorato i 569 milioni di euro di incassi segnando una crescita a doppia cifra.

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