Caro gasolio in Sicilia: FIAP chiede modifiche
La FIAP ha avviato un confronto con l'Assessorato delle Infrastrutture e della Mobilità della Regione Siciliana riguardo al decreto attuativo della legge regionale n. 13/2026.
Il provvedimento in questione mette sul piatto 15 milioni di euro per mitigare l'impatto del caro gasolio subito dagli autotrasportatori nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 31 dicembre 2026. L'obiettivo della federazione è modificare la bozza iniziale presentata dall'Assessore Alessandro Aricò, giudicata troppo restrittiva e rischiosa per la reale assegnazione dei fondi.
L'ostacolo principale è rappresentato dall'intenzione di erogare gli indennizzi applicando unicamente il regime "de minimis". La FIAP evidenzia come questa scelta, pur accelerando i tempi burocratici, finirebbe per penalizzare e tagliare fuori tutte le aziende che hanno già esaurito i propri massimali per via di altri aiuti di Stato ricevuti in passato.
Per scongiurare il rischio che una parte consistente dei 15 milioni rimanga inutilizzata, l'associazione propone di percorrere la via della notifica alla Commissione europea attraverso il quadro temporaneo d'emergenza METSAF, legato alla crisi in Medio Oriente. Lo strumento consentirebbe di rimborsare fino al 70% dei maggiori costi legati al carburante; l'attesa di qualche settimana in più per il via libera da Bruxelles verrebbe compensata dalla certezza di non indebolire la portata della misura, offrendo inoltre il tempo utile a Regione e sindacati per predisporre le piattaforme e la documentazione necessarie.Un'altra forte criticità rilevata riguarda i requisiti geografici per l'accesso ai contributi. Se la legge istitutiva fa riferimento in modo ampio a chi effettua trasporti per conto terzi in Sicilia, la bozza di decreto stringe il campo concedendo il bonus solo alle ditte con sede legale nell'isola da almeno due anni.
Secondo la federazione, un simile sbarramento escluderebbe ingiustamente molti vettori che garantiscono quotidianamente la movimentazione delle merci da e verso la Sicilia pur avendo la sede altrove. La richiesta è quindi quella di valutare l'attività concreta e documentabile svolta sul territorio. Infine, per evitare corsie preferenziali o click-day penalizzanti, viene suggerita l'apertura di un'unica finestra temporale per l'invio delle domande, procedendo a un riparto proporzionale delle somme nel caso in cui le richieste complessive superino il budget stanziato.
Il Segretario Generale della FIAP, Alessandro Peron, ha confermato la volontà di collaborare con l'istituzione regionale, sottolineando che l'intento non è alimentare polemiche ma garantire che gli stanziamenti si traducano in liquidità effettiva per tutte le imprese che ne hanno diritto. Peron ha ribadito che è preferibile investire qualche settimana in più nella costruzione di un bando equo e dalle procedure fluide, piuttosto che approvare in fretta una norma che rischierebbe di rimanere un aiuto solo virtuale.
"La direzione intrapresa dalla Regione è positiva e il lavoro avviato nella Consulta va sostenuto", ha dichiarato Alessandro Peron, Segretario Generale della FIAP. "Il nostro obiettivo non è creare contrapposizioni, ma fare in modo che i 15 milioni si traducano in un aiuto concreto per il maggior numero possibile di imprese aventi titolo. Meglio qualche settimana in più per costruire una misura efficace, che approvare in fretta un provvedimento che ne riduca la portata. Le aziende hanno bisogno di liquidità, criteri chiari e procedure praticabili, non di un sostegno soltanto nominale. Siamo pronti a collaborare con l'Assessorato e con tutte le associazioni."


