Brennero: la Corte UE verso la fine dei blocchi
ANITA si schiera al fianco del Governo italiano dopo l'udienza presso la Corte di Giustizia UE riguardante le limitazioni al Brennero. L'associazione confida che questo passaggio segni la fine dei blocchi unilaterali imposti dall'Austria, ripristinando la piena libertà di circolazione delle merci in Europa.
La vicenda nasce dal ricorso presentato dall'Italia nel 2024 contro le restrizioni austriache (blocchi settoriali, divieti notturni e contingentamenti), già ritenute illegittime dalla Commissione Europea. Nonostante i tentativi di mediazione, la mancanza di un accordo ha causato pesanti disagi logistici, con code di mezzi pesanti che arrivano a toccare gli 80 chilometri, danneggiando l'economia continentale. ANITA sottolinea inoltre l'infondatezza delle motivazioni ambientali addotte da Vienna: i dati delle centraline confermano che, grazie all'uso di veicoli moderni e meno inquinanti, i limiti di qualità dell'aria non vengono mai superati. In particolare, la rimozione del divieto notturno consentirebbero di distribuire meglio il traffico, eliminando la necessità di "dosare" i passaggi al mattino. L'obiettivo resta quello di ristabilire la legalità e la fluidità su uno degli assi stradali più strategici dell'Unione.
"Le restrizioni adottate dall'Austria rappresentano una violazione evidente dei principi fondamentali dell'Unione Europea, a partire dalla libera circolazione delle merci e ci aspettiamo che la Corte di Giustizia accolga le ragioni dell'Italia e ponga fine a una situazione che da troppo tempo penalizza il nostro sistema economico. L'Europa deve dimostrare di essere davvero uno spazio senza barriere interne e una condanna dell'Austria sarebbe un segnale forte e necessario per tutelare non solo il settore dei trasporti, ma l'intero sistema economico italiano ed europeo", ha commentato Thomas Baumgartner, delegato ANITA per il Brennero.
L'Associazione esprime gratitudine al Ministro dei Trasporti Matteo Salvini per aver sostenuto le istanze del settore e per aver promosso il ricorso contro Vienna. L'auspicio di ANITA è che il contenzioso porti finalmente alla cancellazione dei blocchi, garantendo a tutti gli autotrasportatori europei il diritto di operare in un mercato equo e senza ostacoli alla circolazione.


