Autotrasporto, FIAP: serve unità e responsabilità
Il settore dell'autotrasporto sta attraversando un momento di forte tensione, alimentato dai rincari del carburante e dei trasporti marittimi, che hanno spinto diverse realtà a ipotizzare forme di protesta e blocchi stradali. La FIAP dichiara di comprendere il malessere delle aziende, i cui margini di profitto sono ormai ridotti ai minimi termini, mettendo a rischio la tenuta stessa delle attività.
Tuttavia, la Federazione invita alla responsabilità, mettendo in guardia da iniziative disorganizzate che potrebbero rivelarsi controproducenti. Sebbene il dialogo con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti abbia già prodotto alcuni primi risultati su temi fiscali e accise, restano ancora dei nodi da sciogliere che richiedono tempi tecnici e una strategia unitaria.
Il punto cardine per la FIAP è l'utilizzo degli strumenti normativi già esistenti: la legge consente infatti di adeguare le tariffe ai costi correnti. Spesso il problema non è la carenza di regole, ma la difficoltà nell'imporle lungo la filiera logistica. Invece di bloccare il Paese, la soluzione risiede nel trasferire correttamente i maggiori oneri operativi ai committenti, applicando con rigore le norme in vigore.
La Federazione ribadisce che le difficoltà non possono essere scaricate esclusivamente sullo Stato; le aziende devono essere supportate nel far valere i propri diritti contrattuali. Tuttavia, FIAP avverte che, senza un intervento deciso del Ministero per garantire l'applicazione delle leggi attuali e risposte rapide sui punti ancora in sospeso, il rischio di un fermo nazionale diventerà concreto, con pesanti danni per l'intera economia italiana.
FIAP continuerà a lavorare in questa direzione, nell'interesse delle imprese, della corretta applicazione delle regole e della tenuta del sistema logistico nazionale.


