Anita, Morelli promuove emendamento sui proventi ETS
ANITA ha accolto con favore il recente emendamento al Decreto-Legge 21/2026, che vincola i ricavi generati dal sistema ETS al comparto del trasporto merci, con un focus specifico sugli incentivi per il trasferimento modale. Questo provvedimento recepisce una richiesta storica dell'Associazione: garantire che i proventi delle tasse ambientali rimangano all'interno del settore per finanziarne la decarbonizzazione, invece di essere dispersi nella spesa pubblica generale.
Attraverso questo meccanismo, le risorse vengono destinate direttamente a potenziare l'intermodalità, fornendo un supporto concreto a strumenti fondamentali come il Ferrobonus e il Sea Modal Shift. Secondo ANITA, si tratta di un passaggio decisivo per sostenere le imprese nel percorso di transizione ecologica, trasformando un onere fiscale in un'opportunità di investimento per una logistica più sostenibile e integrata. "Con questa scelta, il legislatore afferma un principio di coerenza che ANITA sostiene da tempo: le risorse generate dalla tassazione ambientale devono tornare al settore dei trasporti, che è già impegnato nel percorso di transizione e chiamato a sostenerne i costi", ha dichiarato il Presidente di ANITA, Riccardo Morelli. "L'approvazione dell'emendamento è un segnale positivo per le imprese di autotrasporto merci e logistica, che hanno già avviato investimenti sul fronte della decarbonizzazione e guardano al consolidamento di questo processo affinché la transizione ambientale resti un obiettivo concreto, sostenibile anche dal punto di vista economico".
ANITA sostiene che destinare le risorse derivanti dal sistema ETS direttamente al comparto dei trasporti rappresenti una scelta strategica per dare coerenza alle politiche ambientali nazionali. Questo meccanismo permette di alimentare e dare continuità a incentivi determinanti come il Sea Modal Shift, pilastro per la crescita delle autostrade del mare, e il Ferrobonus, strumento indispensabile per incrementare il trasporto su rotaia all'interno delle filiere logistiche.
Secondo l'Associazione, garantire una stabilità normativa e un adeguato supporto finanziario a queste misure è l'unico modo per permettere alle aziende di programmare investimenti duraturi. In un momento storico segnato da rigide normative europee e da una situazione economica e geopolitica instabile, poter contare su agevolazioni strutturali diventa essenziale per affrontare la transizione ecologica senza compromettere la competitività delle imprese.
"È fondamentale che questo impianto trovi piena attuazione e continuità nel tempo affinché la sostenibilità diventi un fattore di sviluppo strutturale e non un costo aggiuntivo", ha concluso il Presidente di ANITA.


