ANITA accoglie il parere dell'Avvocato nella causa Brennero
ANITA sostiene il parere dell'Avvocato generale UE Manuel Campos Sánchez-Bordona, nella causa C-524/24 promossa dall'Italia contro l'Austria. In merito alle restrizioni alla circolazione dei mezzi pesanti lungo l'asse del Brennero, il parere dell'Avvocato generale suggerisce di dare ragione all'Italia, giudicando contrari alle norme comunitarie tre dei quattro vincoli contestati: lo stop notturno, il blocco settoriale e le restrizioni del sabato nei mesi invernali. Al contrario, il meccanismo di contingentamento dei passaggi sulla A12 è reputato in linea con i trattati europei.
"Il parere dell'Avvocato generale rappresenta un importante riconoscimento delle ragioni portate avanti con fermezza dal Vice Premier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini e che ANITA ha fortemente sostenuto a tutela dell'intero settore dell'autotrasporto", ha dichiarato il Presidente di ANITA, Riccardo Morelli. "Le restrizioni unilaterali adottate dall'Austria hanno compromesso per troppo tempo il corretto funzionamento del mercato interno europeo, ostacolando la libera circolazione delle merci e penalizzando imprese e filiere produttive. Accogliamo con particolare favore – prosegue Morelli – il richiamo al principio di proporzionalità. La tutela dell'ambiente è un obiettivo che condividiamo pienamente, ma deve essere perseguita attraverso misure efficaci e non discriminatorie, evitando limitazioni ingiustificate a uno dei principali corridoi europei per il trasporto delle merci. Pur nella consapevolezza che le conclusioni dell'Avvocato generale non vincolano la Corte di giustizia, confidiamo che la futura sentenza possa riaffermare i principi fondamentali della libera circolazione delle merci e della proporzionalità delle misure nazionali, garantendo certezza giuridica agli operatori e condizioni di concorrenza eque lungo il corridoio del Brennero".
"Il Brennero è la principale cerniera tra il sistema produttivo italiano e i mercati continentali– lo ha commentato Thomas Baumgartner, Past President di ANITA con delega per il Brennero – oltre il 60% del totale dell'export italiano deve passare per i valichi alpini. Il Brennero rappresenta il collegamento con i paesi europei con i quali l'Italia intrattiene il maggiore interscambio di merci e lungo questo asse si concentra quasi il 40% dei traffici merci. Le limitazioni imposte unilateralmente dal Tirolo, in contrasto con le regole europee, si traducono in congestione, ritardi, maggiori costi e minore affidabilità dei servizi, con un danno economico enorme per l'Italia e per le economie regionali. Il parere dell'Avvocato generale conferma che un'infrastruttura così strategica non può essere governata attraverso divieti permanenti e disallineati dalle reali condizioni dei traffici. Il Brennero deve tornare a svolgere la propria funzione naturale di collegamento europeo, anziché rappresentare un ostacolo alla libera circolazione delle merci. Ora ci attendiamo che la Corte, con la sua sentenza, ristabilisca le condizioni necessarie perché ciò avvenga".


