AI e Cybersecurity per la mobilità di persone e merci
La giornata di lavori si è aperta con i saluti istituzionali affidati a Rossella Panero, presidente di TTS Italia, ad Eugenio Patanè, assessore alla Mobilità del Comune di Roma, e ad Alessandro Colucci, segretario di presidenza della Camera dei Deputati e presidente dell'Intergruppo parlamentare sulla sicurezza informatica e tecnologica. Subito dopo Fabio Nussio ha presentato il Position Paper intitolato “AI & Cybersecurity per la mobilità di persone e merci”, documento nato dalle attività del gruppo di lavoro di TTS Italia da lui coordinato.
La mattinata è proseguita con la prima sessione tematica, dedicata alla mobilità delle persone e moderata da Olga Landolfi, segretario generale di TTS Italia. Il dibattito ha visto la partecipazione di: Emanuele Proia (direttore generale ASSTRA), che ha analizzato linee guida e impatti industriali per il settore; Piergianni Marana (key account manager di Axis), incentrato sulle nuove infrastrutture abilitanti; Luigi Giacalone (presidente Swarco Italia), che ha parlato di intelligenza artificiale agentica e dati al servizio delle città; Emanuela Stocchi (direttore generale ad interim AISCAT), che ha affrontato le sfide della sicurezza negli ecosistemi interconnessi; Giuseppe Olivero e Nadia Fiorito (Vifram), che hanno chiuso la sessione illustrando le nuove minacce per i trasporti intelligenti.

La seconda sessione è stata focalizzata sulla mobilità delle merci e moderata da Massimo Marciani, presidente del Freight Leaders Council. Il panel ha ospitato gli interventi di: Clara Ricozzi (presidente OITAF), con un focus sulla catena del freddo; Andrea Arquilla (responsabile relazioni istituzionali europee ANITA), sulla logistica come infrastruttura critica; Giuseppe Parlati (manager di Almaviva), incentrato sull'applicazione di un'intelligenza artificiale sovrana e affidabile; Paolo Guidi (presidente Assologistica), sul valore competitivo della sicurezza nella logistica 4.0; Antonella Querci (Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale), che ha spiegato l'evoluzione dei porti verso piattaforme cognitive.
Si è tenuta poi la tavola rotonda coordinata da Morena Pivetti. Questo spazio di confronto istituzionale ha visto dialogare Nunzia Ciardi (vice direttore generale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale), Francesco Baldoni (direttore generale del MIT), Michelangelo Chinni (responsabile area digitalizzazione logistica di RAM), Michele Onorato (comitato scientifico CLUSIT), Lorenzo Basso (vicepresidente della Commissione Ambiente e Innovazione del Senato) e Salvatore Deidda (presidente della Commissione Trasporti della Camera).
Il Position Paper analizza l’impatto dell’Intelligenza Artificiale nei sistemi di trasporto moderni, esaminandone le strette connessioni con la sicurezza informatica e fornendo raccomandazioni per favorire lo sviluppo di reti protette in grado di sostenere la crescita sostenibile del Paese. Lo studio è il risultato del lavoro svolto dal gruppo di lavoro dedicato, coordinato da TTS Italia, l’associazione che riunisce i principali attori pubblici e privati dei sistemi intelligenti di trasporto. Tali strumenti, nati dall’applicazione dell’informatica e delle telecomunicazioni ai trasporti, costituiscono la base della mobilità intelligente, generando benefici diffusi per la collettività, nuove opportunità commerciali per le imprese e spostamenti più efficienti per i cittadini. La digitalizzazione sta ridisegnando il settore anche dal punto di vista normativo, come dimostra il recepimento italiano della Direttiva Europea 2023/2661/UE tramite il Decreto Ministeriale del 26 gennaio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 febbraio 2026.
L’unione tra sistemi di trasporto e intelligenza artificiale promette standard di efficienza e sicurezza senza precedenti, ma la profonda interconnessione espone l’intero sistema a minacce informatiche crescenti. Per affrontare queste vulnerabilità, TTS Italia ha promosso un confronto strutturato tra i propri membri e il mondo della domanda a partire da dicembre 2025, definendo nel semestre successivo le architetture tecniche e analizzando i casi di studio significativi, in parallelo con iniziative istituzionali come l’indagine conoscitiva del Senato della Repubblica sulle tecnologie digitali applicate alle infrastrutture.I veicoli e le reti stradali stanno diventando nodi intelligenti di un ecosistema digitale integrato che genera valore attraverso l’automazione e le capacità predittive. L’adozione diffusa dell'algoritmo sta trasformando i modelli di percezione per la guida autonoma, i protocolli di manutenzione preventiva, le piattaforme di mobilità come servizio e l'impiego del machine learning per anticipare i rischi informatici. Tuttavia, questa espansione digitale è fortemente minacciata.
I dati di settore evidenziano una situazione di emergenza, con un incremento dei crimini informatici pari al 48,7% nel 2025 rispetto all’anno precedente. Nel comparto dei trasporti, un attacco hacker non rappresenta un semplice furto di dati, ma un evento fisico con potenziali conseguenze reali sulla sicurezza delle persone, aggravato da possibili vulnerabilità hardware nella catena di approvvigionamento.Il settore dei trasporti è diventato il quinto più colpito a livello globale, complice l'avvento dell’IA generativa che ha trasformato minacce teoriche in capacità offensive concrete come malware polimorfi e deepfake. La protezione dei sistemi richiede quindi interventi strutturati per tutelare i veicoli, garantire comunicazioni protette e difendere le reti di ricarica energetica attraverso strategie di sicurezza native. Uno scenario che si colloca all'interno di un quadro regolatorio rigoroso, i cui pilastri sono il Decreto del MIT del gennaio 2026 sulla disponibilità di dati interoperabili, la Direttiva NIS2 che inquadra la mobilità come infrastruttura critica imponendo rigidi obblighi di gestione del rischio, l’AI Act che classifica i trasporti tra i sistemi ad alto rischio, e il Cyber Resilience Act. In questo contesto la sicurezza informatica tradizionale non è più sufficiente ed è necessario adottare un approccio integrato che unisca Intelligenza Artificiale e Cybersecurity. Tale modello deve fondarsi sulla robustezza dei modelli algoritmici rispetto agli attacchi di tipo adversarial, sulla protezione dei dati sensibili, sull’adozione di architetture Zero Trust e sul potenziamento dei centri di controllo tramite algoritmi intelligenti, applicando il principio della conformità nativa. La stabilità della mobilità futura dipende dalla capacità di gestire queste complessità per evitare che la tecnologia diventi un punto di rottura per la sicurezza nazionale. Diventa quindi essenziale la collaborazione tra industria, istituzioni e ricerca per ammodernare le infrastrutture esistenti e costruire una piattaforma pubblica per la gestione del dato, intesa come asset strategico per rafforzare l’autonomia logistica del Paese.


