Sicurezza stradale: il richiamo alle istituzioni da #FORUMAutoMotiveLotta alla distrazione, con alcol e droghe causa dell'incidentalità



L'allarme sul fronte della sicurezza stradale c'è, sostenuto da due dei tre vertici della cosiddetta 'piramide': uomo e infrastrutture (il terzo riguarda i veicoli e si aggancia al discorso della crescente tecnologizzazione dell'industria automotive).

L'evidenza è emersa in occasione dell'appuntamento odierno con #FORUMAutoMotive, movimento di opinione sulle principali istanze legate alla mobilità a motore. Tra i fattori che stanno portando a una recrudescenza di fenomeni che si pensava ormai in calo, come le stragi del sabato sera, figurano elementi culturali e comportamentali a cui neppure i controlli predisposti dagli organi di polizia riescono a porre un efficace argine. 

Così si continua a piangere un numero elevato di morti a seguito di incidenti avvenuti sulle strade italiane, come quello che ha coinvolto quindici anni fa Gabriele, fratello di Valentina Borgogni, intervenuta all'evento, che alla memoria del congiunto ha dedicato una associazione per l'educazione alla sicurezza stradale, a partire dal rispetto delle regole che dovrebbero disciplinare la convivenza tra i vari soggetti che ogni giorno si muovono per ragioni private o di lavoro (bikers, riders e drivers). Oltre 15mila gli studenti incontrati ogni anno dai componenti l'Associazione Gabriele Borgogni negli istituti della regione Toscana, territorio da cui proviene la famiglia del centauro ucciso da un'automobilista ubriaco.

(descrizione)

(nella foto, da sx a dx: On. Paolo Gandolfi - Urbanista ed ex Deputato Relatore della Legge sull'Omicidio Stradale -; On. Giuseppe Donina - Membro della Commissione Trasporti della Camera, Relatore della Riforma del Codice della Strada; Pierluigi Bonora - giornalista promotore di #FORUMAutoMotive). 

Tra il reato di omicidio stradale, che pare aver sortito un effetto deterrente meno forte di quanto ci si attendeva, e le 'sabbie mobili' in cui è scivolato l'iter di riforma del Codice della Strada (si ipotizza che il testo di revisione parziale del documento, una volta recepiti i necessari pareri da parte del MEF, tornerà in revisione in aula tra fine novembre e inizio dicembre prossimi), l'allarme sicurezza che ha dato il titolo all'edizione 2019 di #FORUMAutoMotive può appellarsi al momento ad alcuni elementi:

  • una cura contro quella che Giordano Biserni (presidente di ASAPS) ha definito la "sbornia del Terzo Millennio", ossia la distrazione causata dall'utilizzo al volante dello smartphone;
  • il ricorso sempre più assiduo e costante a una formazione specifica, da impartirsi nelle scuole, a partire da quelle materne, così che vi sia coinvolgimento sul tema;
  • l'assunzione di responsabilità, direttamente connesse a uno specifico bagaglio di conoscenze che occorre possedere;
  • il ricorso a soluzioni, anche tecnologiche, che consentano di punire sempre più trasgressori;
  • la certezza della pena.

Quest'ultimo passaggio è stato al centro del contributo offerto dal Prefetto Roberto Sgalla, già Direttore Centrale delle Specialità della Polizia di Stato, che ha ricevuto dalle mani di Toni Purcaro (Presidente di DEKRA Italia e Head of DEKRA Region Central East Europe & Middle East,) il premio DEKRA Road Safety Award 2019.

Nel richiamare gli ultimi dati legati all'incidentalità nel nostro Paese - oltre 172mila crash con 3.300 vittime, per un costo sociale di 17 miliardi di euro -, Sgalla è ritornato sulla misura della sospensione della patente per chi viene trovato alla guida mentre utilizza uno smartphone.

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