Veicoli industriali: avvio 2026 positivo, meno per autobus
Il mercato dei veicoli industriali apre il 2026 con un andamento positivo per autocarri e mezzi trainati, a fronte di una decisa contrazione nel settore autobus. A gennaio, le nuove immatricolazioni di autocarri hanno raggiunto le 2.677 unità (+5%), mentre il comparto dei rimorchi e semirimorchi pesanti ha segnato un incremento del 17% con 1.182 registrazioni, trainato soprattutto dai semirimorchi (+19%).
Sotto il profilo geografico, la crescita degli autocarri è stata trainata dal Centro (+19,3%) e dal Nord-Est (+11,8%), con un progresso più contenuto nel Nord-Ovest e una flessione registrata esclusivamente nell'area del Mezzogiorno e delle Isole. Inoltre, i mezzi tra le 3,5 e le 5 tonnellate hanno più che raddoppiato i volumi, seguiti da ottime performance delle fasce 5-8t e 12,5-16t; al contrario, si rileva una contrazione per i veicoli tra le 8 e le 12,5 tonnellate.
Sul fronte delle alimentazioni, mentre i veicoli a gas subiscono una leggera erosione della quota di mercato scendendo all'1%, si osserva una progressione significativa per i mezzi elettrici e ibridi, che arrivano a coprire il 2,1% del totale delle vendite mensili.
Luca Sra, Delegato ANFIA per il trasporto merci ha commentato: "L’andamento positivo delle immatricolazioni di autocarri nel primo mese di quest’anno, seppur con un forte rallentamento rispetto ai risultati dei mesi precedenti, testimonia la capacità del comparto di investire nella transizione sostenibile che va debitamente supportata da politiche pubbliche mirate.
Nel rinnovare quindi l’apprezzamento per lo stanziamento di 590 milioni di euro per un programma straordinario per il rinnovo del parco mezzi, è fondamentale richiamare l’attenzione su alcuni elementi cruciali affinché questo strumento sia efficace nel promuovere un reale svecchiamento delle flotte dell’autotrasporto. Primo tra tutti, il rispetto del principio di neutralità tecnologica, riconoscendo in particolare il contributo che i biocarburanti (come il biometano e l’HVO) già apportano in termini di riduzione delle emissioni di CO2. In secondo luogo, sarà necessario includere nel perimetro della misura strumenti ulteriori di diffusione delle motorizzazioni a zero emissioni come il noleggio a lungo termine.
Si auspica pertanto una rapida attuazione di questo strumento che ne permetta una prima operatività già nel corso del 2026, a cui sarà importante accompagnare anche politiche fiscali di supporto agli investimenti in beni strumentali sostenibili."
In riferimento ai veicoli trainati, a gennaio 2026 si confermano in crescita tutte e quattro le aree geografiche: +48,8 il Centro, +27,6% le regioni del Nord-Ovest, +8,9% l’area del Sud e Isole e +4% il Nord-Est. Le marche estere totalizzano 642 libretti di circolazione (+18,2%); variazione positiva anche per le marche nazionali (+15,4%), con 539 libretti.
Massimo Menci, Presidente della Sezione Rimorchi di ANFIA ha dichiarato: "Il 2026 si apre con segnali positivi per il settore dei rimorchi e semirimorchi che registrano, rispettivamente, un incremento del 3,8% e del 19% rispetto a gennaio 2025. Auspichiamo in un prosieguo di questo trend di crescita, iniziato già lo scorso anno, e confidiamo che la proposta avanzata da ANFIA - anche nell'ambito del tavolo interassociativo sull'autotrasporto - sul riparto delle risorse del fondo pluriennale da 590 milioni possa trovare il consenso dei referenti istituzionali, con cui manteniamo costante il dialogo."
Il mercato degli autobus con ptt superiore a 3.500 kg totalizza a gennaio 2026 501 nuove unità, con un decremento del 20,6% rispetto a gennaio 2025. Nel primo mese dell’anno, tre comparti su quattro registrano segno negativo: -44,3% gli scuolabus, -27,7% gli autobus adibiti al TPL e -12,5% gli autobus e midibus turistici. In crescita a doppia cifra, invece, i minibus (+17,3%).
Paolo Marini, Presidente della Sezione Autobus di ANFIA: "Anche l'inizio del nuovo anno non lascia ben sperare per il settore autobus, che, con un calo di oltre il 20% rispetto allo stesso mese del 2025, continua inesorabilmente il trend negativo con l’esaurirsi delle risorse del PNRR.
Auspichiamo che la recente pubblicazione del Decreto da 750 milioni di euro relativi aI quinquennio 2024-2028 del Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile e destinati alle Regioni possa in qualche modo attenuare il forte trend negativo che si sta registrando ormai da mesi, a condizione che questi fondi vengano immessi rapidamente sul mercato. L’industria è soggetta tempi di fornitura e produzione che richiedono celerità per produrre effetti misurabili nell’anno in corso, altrimenti si continuerà a favorire la produzione di OEM esteri che, potendo contare su mercati di tutt’altra dimensione, hanno ritmi di produzione diversi dagli europei".
Analizzando la tipologia di alimentazione, si nota una contrazione nella quota degli autobus a gas, che a gennaio 2026 scende al 10,8% rispetto al 22,2% dell'anno precedente. Allo stesso modo, i modelli elettrici e gli ibridi diesel/elettrico vedono ridursi il proprio peso sul mercato, passando dal 29% di gennaio 2025 all'attuale 18,2%. A livello territoriale, infine, nel primo mese dell’anno le immatricolazioni registrano una crescita a tripla cifra nel Nord-Est (+132,8%) e più contenuta nelle regioni del Centro (+6,7%), mentre riportano un calo il Sud e Isole (-67,7%) e le regioni del Nord-Ovest (-10,6%).


