Veicoli commerciali: gennaio 2026 ancora in calo
Il settore dei trasporti leggeri in Italia inaugura il 2026 con segnali di debolezza, inanellando a gennaio il terzo segno meno consecutivo. Con 14.290 unità immatricolate, il comparto registra una flessione del 5,2% rispetto ai volumi dello scorso anno, aggravando un trend già negativo ereditato dal biennio precedente.
Particolarmente critica è la situazione dei mezzi 100% elettrici (BEV), che vedono contrarsi sia le vendite che il peso sul mercato, scivolando a una quota del 2,4%. Questo dato risulta inferiore persino al gennaio 2025, nonostante la fine della spinta legata agli incentivi MASE. Su questo fronte, l’UNRAE punta il dito sui ritardi burocratici, chiedendo con urgenza di velocizzare i rimborsi per i concessionari che hanno anticipato i contributi statali.
Sebbene il MIMIT abbia stanziato 200 milioni di euro per il quinquennio 2026-2030, l'impatto reale di questi fondi non sarà immediato a causa dei tempi tecnici di attuazione.
Roberto Pietrantonio, alla guida dell'UNRAE ha sottolineato: "Come abbiamo ribadito in più occasioni, oltre agli incentivi servono altre azioni prioritarie per il comparto dei veicoli commerciali. In particolare, occorre sviluppare le infrastrutture di ricarica anche per i Light Commercial Vehicles, come già previsto per i veicoli pesanti, introdurre un credito d'imposta al 50% per gli investimenti privati in ricariche fast (oltre 70 kW) per il triennio 2026-2028 e intervenire sugli elevati costi delle ricariche".
A livello normativo, si segnala inoltre l’allentamento dei target europei per il 2030, con una riduzione della CO2 fissata ora al -40% (anziché al -50%).
Il quadro distributivo di gennaio 2026 rivela un deciso cambiamento negli equilibri di mercato. Si osserva innanzitutto una contrazione dei privati, che scendono al 16,1% della quota totale, perdendo oltre un punto rispetto all'anno precedente. Parallelamente, il noleggio a lungo termine subisce una brusca frenata, fermandosi al 25,6% di share a causa delle performance negative sia delle società Captive che, in modo più marcato, dei player Top. Al contrario, le autoimmatricolazioni mostrano una spinta notevole, recuperando quasi cinque punti di quota e attestandosi all'11,9%. Il noleggio a breve termine vive una fase positiva salendo al 4,8%, mentre il comparto di enti e società, pur confermando la sua posizione dominante, registra una lieve flessione scendendo al 41,6%.
Sul fronte delle motorizzazioni, a gennaio il diesel cede 5,6 punti di quota, scendendo al 79,1% del totale. Il motore a benzina, con un calo superiore al mercato totale, perde 0,6 punti al 3,4% di quota, mentre il Gpl sale al 3,7% di share (+1,6 p.p.) e i veicoli ibridi guadagnano 3 punti e coprono il 9,1% del totale. I veicoli BEV, come anticipato, a gennaio perdono 0,3 punti, fermandosi al 2,4%, mentre i veicoli plug-in passano dallo 0,4% di un anno fa al 2,3% di gennaio 2026.


