Carrozziere: un mestiere in evoluzionePresente e futuro nelle risposte alla survey curata da Carglass



Il nome - "carrozzeria" - non è cambiato nell'arco dell'ultimo decennio. I contenuti invece sì, profondamente, stando almeno alla survey che ha coinvolto le 200 officine affiliate al network italiano di assistenza Carglass, marchio del Gruppo Belron.

Un giro di domande che ha lasciato emergere alcuni elementi distintivi. Sul piano della qualità degli interventi, il 67 per cento del campione ha parlato di un livello incrementato di sofisticazione

A determinare lo stato delle cose appare primariamente (74 per cento) quanto ruota intorno al percorso gestionale che dal momento dell'incidente conduce verso la liquidazione del danno da parte della compagnia assicurativa. Al secondo e al terzo posto, con quote del 58 per cento e del 51 per cento, figurano rispettivamente il primo contatto con il cliente e la presa visione del veicolo; e la comunicazione agente-assicurazione/perito-authority.

Ecco allora che anche per il futuro le priorità di quanto lavorano nelle officine affiliate Carglass non sembrano destinate a mutare. Il podio proiettato sul domani vede infatti in posizione preminente il canale relazionale con l'agente assicurativo (17 per cento), seguita dal contatto iniziale con il cliente (14 per cento) e dalla gestione della pratica assicurativa (13 per cento).

Quali sono però le fasi della lavorazione su cui il progredire dei tempi ha impresso più a fondo la propria impronta? Per nulla a sorpresa, indicata dal 98 per cento del campione, troviamo l'elettronica, che distacca di sette punti percentuali la meccanica, di oltre trenta il montaggio (65 per cento) e di quasi quaranta lo smontaggio (60 per cento).

Preparazione, finitura e lattoneria, al contrario, risultano accreditate di un processo di semplificazione rilevato rispettivamente dal 74 per cento, dal 66 per cento e dal 57 per cento di quanti hanno avuto parte attiva nella survey Carglass.

Paraurti e portiere sono le componenti che registrano il maggior numero di interventi a seguito di sinistro, insieme a fanaleria anteriore, traverse e rinforzi. Parti per cui gli addetti d'officina non possono più fare a meno di strumenti diagnostici (96 per cento) e gestionali specifici, questi ultimi a pari merito, con il 93 per cento, con il tintometro computerizzato.

L'auto più bella da riparare per i componenti il campione? Per un 35 per cento è la Ferrari, per un 10 per cento la Lamborghini, per un altro 8 per cento la Maserati.

Alla passione che non viene meno per un lavoro da tempo in continua evoluzione, i carrozzieri del network Carglass paiono agganciare un valore aggiunto, ritenuto il vertice tra i punti di forza del proprio centro: l'inserimento in una Rete in grado di garantire l'accesso a tecnologie innovative, processi standardizzati/rapidi e contenuti formativi (28 per cento). Viene anteposto alla presenza di una clientela fidelizzata (27 per cento) e alla disponibilità di attrezzature sempre al passo con i tempi (19 per cento).

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