La carica innovativa di CitytechFocus sulla tecnologia con al centro però l'uomo



"Siamo dentro un cambiamento complesso ed interessante, che ci porta verso una maggiore sostenibilità, ma dobbiamo saperlo governare, e questo è il compito di una buona amministrazione, affinché la bilancia presenti un conto positivo per la qualità della vita dei cittadini".

La dichiarazione, che porta la firma dell'Assessore alla Mobilità e Lavori Pubblici del Comune di Milano, Marco Granelli, ci introduce direttamente in uno dei temi principali affrontati nel corso della due-giorni di Citytech presso il Milano Luiss Hub. 

La svolta verso soluzioni di mobilità sostenibile è stata vissuta in piena consapevolezza negli ultimi anni e ha visto Palazzo Marino investire, da un lato, sul trasporto pubblico, mentre dall'altro, su strumenti di condivisione come la sharing mobility, articolata sulle due e quattro ruote, nonché sulla micromobilità. Il tutto per riuscire a decongestionare il traffico urbano.  

"Il piano di riconversione della flotta Atm porterà l'azienda dei trasporti milanesi ad adottare mezzi a zero emissioni entro il 2030 e alla dotazione di una infrastruttura di ricarica elettrica in città", ha ricordato Granelli, che ha voluto sottolineare l'importanza di appuntamenti come Citytech, "perché aiutano a far circolare idee e buone pratiche e allargano i punti di vista".

Dall'asfalto al cielo con la sessione riservata alla Urban Air Mobility, vista come un pilastro centrale nel piano di innovazione in corso per quanto riguarda il sistema dei trasporti. 

NEXA Advisors, che fa capo alla società americana di strategic advisory investment NEXA Capital Partners, ha colto l'occasione per presentare il suo studio, che ha preso in esame 74 location nel mondo (Milano figura al 27esimo posto) con caratteristiche tali da renderle idonee all'utilizzo di supporti tra cui i droni, di cui si parla con sempre maggiore frequenza soprattutto nel settore della corrieristica.  

"Prima che le città e i paesi si impegnino a fornire lo spazio fisico ed aereo per i vertiporti - ha sottolineato Michael J. Dyment, fondatore e Managing Partner di NEXA Advisors, a cui è spettato il compito di illustrare i risultati dello studio - e un quadro normativo per i voli eVTOL, devono comprendere quali sono i vantaggi sociali ed economici che derivano dall’uso di questa tecnologia, come la riduzione di traffico e di emissioni, l’arrivo di nuove industrie, la crescita di lavoro e gettito fiscale".

Quando i sistemi aerei a pilotaggio remoto rappresenteranno una realtà sdoganata e consolidata per i trasporti e la logistica, saremo meno lontani dal concetto giapponese di Society 5.0 derivante da un utilizzo consapevole delle tecnologie, argomento che ha intrecciato gli interventi della Sessione Istituzionale iniziale di Citytech 2019.

La Super Smart Society richiamata nel titolo dell'appuntamento si basa sulla soddisfazione di bisogni reali. Si esprime in una Augmented Human Society, come chiarito dalla moderatrice della sessione, Emilia Garito, CEO di Quantum Leap IP. All'interno di questa struttura avanzata "il progresso è progettato in chiave Human Centered, ovvero pensato per migliorare le condizioni di vita e di lavoro dell’uomo - ha ripreso la Garito -. Di certo, in questo contesto, un ruolo importante lo giocano soprattutto le industrie, la ricerca scientifica e, naturalmente, le istituzioni, le quali possono, meglio di altri, interpretare e proporre le esigenze del cittadino, facendole percepire globalmente e localmente come le nuove strade su cui costruire una relazione domanda-offerta virtuosa, soprattutto risolutiva delle problematiche economiche e sociali".

Sempre più, infatti, il settore industriale denota il bisogno di accogliere proposte tecnologiche esterne, esplorando modelli di business inediti caratterizzati da un taglio inclusivo e partecipativo.

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