Nato il 2 luglioAlla scoperta dell'erede dello Stralis, l'Iveco S-Way



È l’erede dello Stralis Iveco e si chiama S-Way, capostipite di una nuova famiglia di pesanti, la Way appunto.

Da subito, accanto allo stradale S, arriva l’X-Way, per l’approvvigionamento dei cantieri, offerto pure con i motori idraulici Poclain nei mozzi anteriori, mentre giungerà più tardi il T-Way, degno sostituto del Trakker.

Ma adesso c’è da vedere l’S-Way, un pesante da linea che, pur mantenendo la stessa ossatura della cabina, dotandosi di nuove pannellature esterne e di nuovi arredi interni, riesce a impressionare per l’aspetto e le soluzioni adottate.

Montando la cabina più in alto, si ottiene una riduzione del tunnel interno di 110 millimetri fino a quota 90 (ma non ad eliminarlo), e un’altezza interna di 2.170, mentre lavorando sul giro porta si riesce finalmente a eliminare i deflettori dei finestrini e a fissarvi degli ampi retrovisori. Inalterata la profondità della cabina, giocando invece sui rivestimenti interni laterali si recupera altro spazio in larghezza.. 

In plancia, oltre a un nuovo volante con comandi remoti, anche un sistema infotainment con schermo tattile da 7 pollici, navigatore, Apple CarPlay, Android Auto, radio Dab e soprattutto quella connectivity box che fanno di S-Way un truck completamente connesso, controllabile anche via App.

Sotto la cabina i conosciuti motori 9 e 13 litri: diesel con potenze comprese tra 330 e 570 cavalli, a gas tra 270 e 460.

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