Questione di visione: intervista a Olga Landolfi
La grande sfida, il piano nazionale dell’ITS e molto altro ancora. Ecco il pensiero del Segretario Generale del TTS Italia
Olga Landolfi è un punto di riferimento nell’universo dei trasporti in Italia. E non soltanto per il ruolo che occupa (Segretario Generale di TTS Italia), di concerto alla presidente Rossella Panero, ovvero costituire l’asse portante e motivante delle aziende ad alto valore aggiunto in termini di ricerca e tecnologia applicata ai trasporti, ma anche perché ha maturato negli anni una spessa conoscenza di tutti gli argomenti connessi: connettività, sicurezza, logistica, controllo, sensoristica… l’elenco sarebbe infinito, e lei stessa, professionista dal piglio deciso e con una grande capacità di comunicare energia ed entusiasmo, non saprebbe definire un perimetro preciso.
L’abbiamo incontrata in un delicatissimo momento di transizione del sistema dei trasporti del Paese, che sempre più deve considerare la tecnologia come valore imprescindibile.
Oggi più che mai TTS Italia è protagonista del cambiamento, o meglio dell’innovazione. È corretto?
«Di vero c’è tanto, le nostre tematiche sono sempre all’avanguardia. Un esempio recentissimo? Il gruppo di lavoro sulla cyber security in funzione di opportunità e rischi dell’IA.
Il nostro orizzonte temporale è sempre più ravvicinato, a causa dei continui cambiamenti di prospettiva, e oggi programmare con 2-3 anni di anticipo rispetto alla “messa a terra” è realistico. Tra universo informatico e meccanico la differenza è sostanzialmente questa, e il nostro settore, quello dei trasporti, è colpito in pieno da queste dinamiche».
I settori rappresentati dai vostri associati coprono una parte significativa della domanda di tecnologia (infrastruttura, connettività, digitalizzazione, info/controllo del traffico…)?
«Assolutamente sì. Le aziende associate per rimanere sul mercato devono proprio fare questo, e devono essere in grado di reinventarsi, convertirsi, alla massima velocità. Invenzioni e prodotti tecnologici vanno incontro a obsolescenze repentine, a volte apparentemente imprevedibili. Il nostro, poi, è un settore molto competitivo. Lo stimolo è continuo, l’evoluzione un obbligo, e oggi l’orizzonte progettuale è rappresentato dalle possibilità offerte dall’IA».
Come associazione può indicarci le iniziative a breve e medio termine che ritiene significative?
«Ho appena detto del gruppo di lavoro per realizzare un documento sulla cyber security in funzione dell’esistenza dell’AI. Ma non posso non citare l’attività di concerto con il MIT sul recepimento della direttiva ITS 23.
Buona parte della nostra attività del 2026 sarà infatti focalizzata sul contributo al Piano ITS, chiamato a sostituire quello del 2014, nel quale già la partecipazione di TTS Italia fu strategica. Un piano programmatico, previsto dalla UE, che sarà dirimente riguardo agli obiettivi tecnologici dei prossimi cinque anni. Ci siamo candidati per essere capofila nella redazione di questo documento fondamentale, al quale parteciperanno le massime espressioni in termini di enti, associazioni, istituzioni».
Parimenti, può indicarci prodotti e ricerche particolarmente efficaci di qualcuno dei vostri associati?
«L’opera di TTS Italia si svolge prevalentemente in ambito istituzionale, e la nostra voce deve essere autorevole, referenziale nella determinazione di regole, norme, regolamenti: un supporto indispensabile sia per gli organi istituzionali, sia per i progettisti delle aziende associate. Suggeriamo regole, protocolli, sistemi.
Un esempio può essere quanto fatto con MAAS for Italy. Regole, ma anche soluzioni chiavi in mano per gli enti pubblici, comuni, regioni, aree metropolitane e via dicendo.
Se non c’è un linguaggio comune, condiviso, non si va da nessuna parte. Senza dimenticare ovviamente che stabilire parametri condivisi è fondamentale in ambito internazionale».
Un suo giudizio tecnico: su cosa oggi le istituzioni dovrebbero investire per favorire lo sviluppo tecnologico nel nostro settore?
«Domanda da un milione di dollari. Però voglio ricordare che gli investimenti in infrastrutture tecnologiche, digitali, hanno costi molto più bassi di quelli necessari, ad esempio, per costruire una strada.
Ciò nonostante, una regia comune è indispensabile per evitare sprechi, duplicazioni, sperperi. In pratica, uno degli obiettivi del futuro Piano ITS. Vorremmo che si ripetesse la logica dei Piani Urbani di Mobilità Sostenibile, ovvero una regia comune supportata da adeguati finanziamenti.
Vogliamo veramente modernizzare il Paese? Dobbiamo investire, ma con raziocinio, con una progettualità. Non amo i “piani”, ma di questo si tratta».
Una eccellenza e un ritardo del nostro sistema dei trasporti?
«Una eccellenza… direi il MAAS for Italy, ad esempio la sperimentazione di Torino.
Il ritardo è proprio l’applicazione della direttiva europea di cui abbiamo appena detto».
TTS Italia protagonista: dove e quando?
«Occupiamo posti di primissimo piano a livello mondiale, come l’IRF, del quale sono l’unica europea nel board esecutivo. Abbiamo eccellenti rapporti con le principali associazioni mondiali».
Lei è un punto di riferimento nel settore: ci confida un suo sogno e un obiettivo reale?
«Il mio dream, per dirla con Martin Luther King, coincide con gli obiettivi di TTS Italia, ovvero partecipare allo steering del Piano Nazionale dei sistemi intelligenti di trasporto. Sarebbe il coronamento degli impegni e dei sacrifici fatti a livello associativo e personale per dare un contributo significativo allo sviluppo delle aziende ad alto valore aggiunto nel nostro Paese.
Mi sembra evidente che questo è un momento di grande transizione, con sfide importanti. Riuscire a redigere un documento efficace e con una visione realistica del prossimo quinquennio è un valore».
Il think tank dei trasporti italiani TTS Italia è l'Associazione nazionale dei Sistemi Intelligenti di Trasporto (ITS) che riunisce i principali stakeholder attivi nel settore, tra aziende private, agenzie della mobilità, aziende di trasporto pubblico, operatori autostradali, enti locali, enti di ricerca e diparti- menti universitari. La missione di TTS Italia è supportare la massima diffusione delle tecnologie intelligenti per il trasporto in ottica smart mobility, svolgendo un'azione di rappresentanza, informazione e comunicazione nei confronti delle Istituzioni, supportandole nella definizione delle politiche e delle strategie per il settore degli ITS. TTS Italia, attraverso l'incontro e il networking, vuole stimolare la discussione sulle tematiche d’interesse strategico allo scopo di lavorare verso architetture comuni; favorire la collaborazione e la formazione del consenso su soluzioni tecniche, organizzative e istituzionali; diffondere la conoscenza e l’esperienza sulle best practice e le appli- cazioni ITS in Italia. Nel 2014 TTS Italia ha lanciato una Piattaforma degli Enti Locali costituita attualmente da Comuni, Città Metropolitane e Regioni il cui obiettivo è sensibilizzare l'Ente pubblico sulle tematiche relative agli ITS, nonché favorire il dialogo domanda/offerta.


