FIAP e le elezioni politiche 2022Le proposte della Federazione per la prossima legislatura





Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

 

A cura di Piero Savazzi Coord.re Segreteria Generale 

Ogni momento elettorale, a qualsiasi livello territoriale esso si realizzi, è atto fondamentale per la vita sociale ed economica di un Paese, e per una Associazione di rappresentanza di imprese, appartenenti ad un comparto dal ruolo indiscutibilmente strategico e decisivo, come il Trasporto e la Logistica, costituisce un' importante occasione di confronto diretto, certamente con la Politica, ma soprattutto, con gli imprenditori, i conoscitori  e gli esperti, sugli scenari attuali e futuri che il settore si troverà ad affrontare: dalle emergenze e le necessità attuali, alla preparazione del terreno per il prossimo futuro.

Con tale obiettivo, la FIAP, nell’approssimarsi della scadenza elettorale, ha riunito a Bologna il Consiglio Nazionale, allargato a componenti del Comitato Tecnico, per analizzare e valutare elementi, criticità e idee sulla base delle quali ha poi predisposto il proprio documento contenente le valutazioni e le proposte che ha poi sottoposto alle Coalizioni ed ai Partiti Politici impegnati nella tornata elettorale del 25 settembre 2022. 

 

Trasporto e Logistica - un comparto essenziale, ma a volte scontato

La FIAP ritiene che per il Trasporto e la Logistica, settore “vitale” per il Paese, occorrano politiche, orientamenti, provvedimenti che contribuiscano certamente a regolamentare al meglio lo svolgimento del lavoro e dei servizi, ma soprattutto alla crescita complessiva delle imprese del settore, che saranno sempre più impegnate in scenari costantemente in cambiamento. Scenari e fattori che non devono essere solo subiti dalle imprese, per effetto della debolezza intrinseca del settore, bensì analizzati, compresi ed affrontati al meglio.

Occorre un’ azione armonizzata e chiara tra Politica, Istituzioni nazionali ed internazionali e la Rappresentanza delle imprese – quella concreta e reale – che permetta l’analisi di ogni fattore di influenza: dalla determinazione e valutazione delle componenti economiche che determinano il costo di un servizio, all’impatto delle nuove tecnologie e loro introduzione operativa, dalla digitalizzazione dei processi, alla regolarità nei rapporti contrattuali, dal lavoro svolto dagli addetti nelle molteplici posizioni funzionali al contributo che le imprese del settore conferiscono all’import/export dei prodotti.

(descrizione)Ecco perché il concetto di SOSTENIBILITÀ, declinato nelle tre direttrici, ECONOMICAAMBIENTALE e SOCIALEè, secondo noi, più che attuale, e non deve essere disconosciuto o, nel tempo, accantonato lasciando prevalere orientamenti, scelte politiche e provvedimenti di comodo e di interesse, di temporanea efficacia, privi di una visione e di una missione volta al cambiamento dello scenario ed alla crescita del settore, verso i traguardi auspicati dalle politiche ambientali ed economiche, a livello nazionale ed unionale per il 2030 ed il 2050. Un programma che non può prescindere dalla individuazione e adozione di un Piano Strategico del Trasporto e della Logistica.

Occorre preparare il settore per il futuro con un programma di interventi a breve/medio termine, mantenendo monitorato il rispetto delle regole che già ora sono attive, cercando di correggerne le “anomalie” o proponendo nuove soluzioni laddove non hanno raggiunto l’obiettivo sulla sicurezza stradale e sociale, sulla rappresentanza, sui rapporti contrattuali, a qualsiasi livello, evitando di volgere e fissare l’attenzione unicamente verso la ricerca di soluzioni rispetto a criticità preferenzialmente operative o di cassa. Sarebbe totalmente riduttivo e fuori luogo, a discapito del ruolo del comparto che non è da ritenere parte dei “problemi” rispetto ai temi ambientali, di sostenibilità economica e sociale dell’economia, ma è parte primaria e strategica, nella ricerca delle “soluzioni” a vantaggio di tutti.

Occorre lavorare sulla attrattività complessiva del lavoro svolto da imprenditori ed addetti, per evitare la sua perdurante banalizzazione evitando il decadimento di un sistema importante, strategico e decisivo a tutti i livelli, invertendo da “debolezza” a “forza” la sua posizione ed il suo ruolo nella filiera.

La FIAP ritiene opportuno proseguire nella definizione di un Piano Strategico per i Trasporti e la Logisticaper dare maggiore spinta verso l’intermodalità, la digitalizzazione e la crescita del comparto.

Un settore che necessita di una norma sulla rappresentanza che restituisca esattamente la realtà del comparto tenendo conto delle sue evoluzioni e della sua autonomia da altri settori.

 

Interventi in Ambito Sociale

Azioni di riduzione del cuneo fiscale che non provochi impatti sul risultato economico in quiescenza degli addetti, come la riduzione della tassazione su premi aziendali e straordinari.

Formazione con rimborsi diretti alle imprese per sostenere percorsi di formazione per la creazione di competenze o figure professionali mancanti.

Proseguire ed incentivare la realizzazione di infrastrutture che aumentino i profili di sicurezza sociale come aree di sosta adeguatamente attrezzate, e permettano anche uno sviluppo armonizzato e coerente con le politiche ambientali anche in ambito urbano. 

 

Interventi in Ambito Economico

Rafforzamento della Corresponsabilità di Filiera quale strumento utile al contrasto delle irregolarità, alla concorrenza sleale e al dumping, di natura economica, contributiva e sociale, anche utilizzando strumenti come i costi di riferimento all’esercizio d’impresa.

Mantenimento del concetto di “combustibile professionale” riservato alle imprese di trasporto, che proietti la sua azione anche sui nuovi combustibili.