Artusi (Federauto Trucks): il credito d'imposta rischia di essere vanificatoLa crise delle materie prime e dei semiconduttori danneggia tutta la filiera


Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

L’intera filiera associativa dell'automotive, della logistica e dell'autotrasporto – ANFIA ANITA FEDERAUTO UNATRAS UNRAE – accende i riflettori sulla gravissima carenza su scala globale di materie prime – in particolare di semiconduttori – che sta incidendo anche sulle consegne dei veicoli industriali, beni strumentali d’impresa per il mondo del trasporto merci.

Si tratta di una crisi che sta generando ritardi di molti mesi dei tempi di produzione e consegna dei beni ordinati e che sta coinvolgendo moltissimi beni strumentali oggetto della misura prevista dalla legge 178/20 che supporta gli investimenti con un credito d’imposta al 10% (ex-Superammortamento).

Le Associazioni firmatarie, pur consapevoli che si tratti di una misura trasversale, hanno sensibilizzato i Ministeri competenti per prevedere un intervento immediato di proroga delle scadenze di almeno sei mesi, per non penalizzare le imprese di autotrasporto che, anche grazie a tali sgravi, hanno fatto investimenti sostenibili di rinnovo del parco mezzi.

(descrizione)In merito a questo documento è intervenuto Massimo Artusi, responsabile di Federauto per i trasporti industriali.

"Le attuali previsioni - ha dichiarato Massimo Artusi, responsabile di Federauto per i trasporti industriali - non lasciano presagire un ritorno ai normali flussi distributivi di materie prime e semiconduttori in tempi brevi.  La possibilità prevista dalla misura del Credito d'Imposta di estendere la scadenza dell'investimento al 30 giugno 2022 è prevista solo in caso di pagamento di un anticipo del 20% sul prezzo del bene, ma ciò è di fatto precluso alla gran parte delle imprese a causa della crisi di liquidità della fase post-pandemica. 

Questo significa - conclude Artusi - che numerosi ordini non possono rispettare i tempi di consegna nei termini previsti dalla misura del Credito d'Imposta, danneggiando imprese strategiche per la capacità di ripresa produttiva del Paese: l'unica soluzione possibile è il ricorso ad una proroga"