Dispositivi anti abbandono bambini in auto: in Italia debutta babybeepLo speciale cuscinetto si deve all'azienda Esperienza Made in Italy



Ormai il tempo della tolleranza è finito per i genitori che trasportano bambini di età inferiore ai quattro anni (in Italia si stima che siano circa due milioni) senza essersi dotati di un dispositivo anti abbandono. La proroga concessa per consentire di mettersi in regola con le nuove normative è infatti scaduta il 6 marzo scorso.

Tra i prodotti presenti sul nostro mercato nazionale ve n'è ora anche uno che sfrutta le conoscenze acquisite sul campo da un'azienda di Bari, Esperienza Made in Italy, dal 2013 in avanti, nello stato apripista di Israele, il primo al mondo a inserire l'obbligo di dotarsi di questo tipo di soluzione, ampiamente utilizzata su vetture, autobus e scuolabus. Stiamo parlando di Babybeep, che annovera tra le sue caratteristiche vincenti il fatto, unico per la categoria, di essere stato certificato da un ente terzo accreditato a livello internazionale.

La tecnologia che permette il funzionamento del dispositivo, conforme alle normative in materia di sicurezza nel trasporto dei bambini in auto e alle ultime disposizioni (Decreto 122/2019) introdotte per arginare il fenomeno dei piccoli dimenticati in auto e le sue drammatiche conseguenze (morte dei soggetti), ruota intorno a un cuscinetto universale in tessuto di cui alle specifiche previste dall'OEKO TEX Standard 100, sviluppato per adattarsi alla seduta di qualsiasi seggiolino.

Una App omonima, da scaricare sullo smartphone dei genitori (l'abbinamento non è univoco, è ammesso il collegamento con più apparecchi mobili), permette la comunicazione via Bluetooth con Babybeep. Non serve digitare codici o inquadrare un QR Code.  

In aggiunta a quanto già indicato, anche i laboratori di RadioMotive hanno attestato la piena rispondenza ed efficacia del dispositivo anti abbandono in questione, che si 'fa sentire'. Un 'beep' (di qui il nome) segue infatti al momento in cui il mini-passeggero è messo a sedere sul dispositivo di ritenuta.

(descrizione)Nello stesso momento la schermata dell'App notifica che 'il bambino è a bordo'. Se vi rimane, il server del Centro Servizi collegato fa partire un alert al quale occorre rispondere in un tempo massimo di due minuti, trascorsi i quali i tre contatti di emergenza indicati al momento della configurazione ricevono un sms che contiene le coordinate per la geolocalizzazione del veicolo. Un segnale acustico vale a segnalare la presenza del piccolo nel caso in cui non si sia portato il telefono con sé o si sia scaricato. 

Babybeep è progettato per non interferire con gli altri device di bordo. Funziona con due batterie a ministilo AAA. L'utilizzatore viene avvertito quando stanno per scaricarsi. Realizzato con un'imbottitura e con un rivestimento antibatterici e antistatici (anche in questo caso fa fede la certificazione fornita), è in vendita al prezzo consigliato al pubblico di 79,90, IVA compresa. Il piano commerciale prevede, dopo l'Italia, l'approdo su piazze europee e americane.

Nel nostro Paese, dal 1998 a oggi, sono già dieci i bambini morti perché lasciati in auto, vittime di genitori affetti da momentanea amnesia dissociativa. Allargando lo sguardo all'Europa e agli Stati Uniti, si contano 1.664 decessi, con una quota altissima (87 per cento) di piccoli di età inferiore ai tre anni. È importante ricordare in questa sede che il Ministero dei Trasporti ha previsto di erogare 30 euro di bonus, sotto forma di buono spesa elettronico, agli acquirenti di un dispositivo anti abbandono che ne faranno richiesta.

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