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e_mob 2018: la marea elettrica invade di nuovo Milano

Stanno per riaprirsi i cancelli di e_mob, la Conferenza Nazionale della Mobilità Elettrica organizzata per le date del 27-28-29 settembre a Milano presso Palazzo Lombardia.

Salutate le ambientazioni suggestive del Castello Sforzesco, che lo ha tenuto a battesimo nel 2017, l'evento punterà a replicare, finanche a migliorare - immaginiamo -, i numeri ottenuti nella prima edizione: oltre 12mila visitatori e più di mille partecipanti ai convegni/seminari che hanno visto avvicendarsi 120 relatori.     

Nel capoluogo lombardo si torneranno quindi ad accendere i riflettori su un tema delicato come quello legato all'incidenza della moblità elettrica in ambito urbano ma non solo.

generica-prova-auto-elettricheIl calendario degli incontri è stato costruito intorno a due parole chiave: "condivisione" e "diffusione". Sono gli stessi organizzatori a spiegare che il primo termine si declina nelle forme di una "estensione e adesione al messaggio come soluzione efficace per la sostenibilità ambientale".

I dati che sostengono la necessità di una conversione alle zero emissioni sono d'altronde lì a farci riflettere: l'Agenzia Europea dell'Ambiente ha inserito l'inquinamento atmosferico tra le cause di decesso prematuro in Italia causato da concentrazioni elevate, a livello del suolo, di alcune sostanze particolarmente dannose per la salute dell'uomo: particolato, biossido di azoto e ozono

Stanti le diffuse rilevazioni sopra la norma, il nostro Paese è stato deferito dalla Commissione Europea alla Corte di Giustizia. ll mancato adeguamento in materia di legislazione anti-smog ci potrebbe costare sanzioni per un importo sino a un miliardo di euro. 

La seconda parola chiave ("diffusione") si richiama invece - sono sempre espressioni utilizzate dagli organizzatori di e_mob - alla "esigenza di ramificare l'infrastruttura di ricarica pubblica con colonnine tradizionali e di nuova generazione per favorire e semplificare l'uso dei veicoli elettrici con modalità di 'rifornimento' assimilabili con quelle dei mezzi convenzionali".

Da questo punto di vista Regione Lombardia - "vicina di casa" dell'evento grazie alla sua Giunta che ha gli uffici nello stesso complesso - si sta distinguendo per una politica di investimenti tesi a incrementare il numero degli impianti fruibili dai mezzi zero emissioni. Lo sforzo è diretto a un secondo obiettivo: assistere a una conversione all'elettrico in tempi brevi del parco circolante pubblico e privato, limando il distacco sul punto specifico che l'Italia patisce nei confronti di altri paesi europei.

"Zero emissioni" suona però anche come "sharing mobility". Un settore rappresentato in occasione di "e_mob 2018" da alcuni operatori già oggi presenti sul mercato.

ricarica-adduma-carCitiamo alcuni nomi tra i protagonisti annunciati : "E-Vai", il servizio a carattere regionale per i pendolari che viaggiano in treno, attivo in più di 30 città lombarde con oltre 90 postazioni e una flotta formata da più di 100 mezzi; "Adduma Car", esperienza che, combinando auto e veicoli commerciali, da Enna si è allargata a Firenze e Sesto Fiorentino in attesa di raggiungere altre realtà della cintura metropolitana.

Ancora: "ReFeel eMobility", la formula studiata per un'utenza esclusivamente corporate; "MiMoto", il piacere di non inquinare trasferito sulle due-ruote degli inconfondibili scooter gialli; "Bitride", frutto di uno spin off del Politecnico di Milano in collaborazione con Vodafone Automotive, che consente a studenti e docenti dell'ateneo di girare con una bici a pedalata assistita. 

Per informazioni dettagliate su e_mob 2018, cliccate qui.   

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